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Chiara Ferragni, la Finanza si muove ancora sul pandoro-gate: blitz alla Balocco

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Le autorità vogliono fare piena luce sul caso che sta travolgendo da settimane Chiara Ferragni. I finanzieri del Comando provinciale di Milano si sono recati nella sede di Balocco a Fossano, in provincia di Cuneo, per acquisire documentazione in merito alla vicenda dei Pandori Pink Christmas griffati Ferragni. I militari, riferisce Lapresse, hanno ricevuto la delega all’acquisizione di tutta la documentazione, i contratti e le mail relative allo scandalo della mancata beneficenza all’ospedale Regina Margherita di Torino che coinvolge l’influencer, dal procuratore aggiunto di Milano, Eugenio Fusco. Non ci sono ancora indagati ma si sta valutando se contestare il reato di truffa, contrariamente a quanto ipotizzato prima di Natale.

 

 

In un primo momento si era valutato di contestare la frode in commercio, ma stamani gli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano hanno depositato una prima annotazione, a cui seguirà anche una serie di allegati, al procuratore aggiunto Fusco. Novità che potrebbe cambiare gli sviluppi dell’indagine. Gli inquirenti milanesi dovranno valutare la nuova prospettiva offerta proprio dall'annotazione della Gdf che valorizza, in particolare, alcune email, già acquisite dall'Autorità garante della concorrenza, che sono state scambiate per programmare la campagna di promozione del pandoro. Da quanto filtra nell'inchiesta si dovranno valutare i temi del presunto profitto illecito e del danno, in questo caso ai consumatori, elementi necessari per configurare l'ipotesi di truffa.

 

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