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Otto e mezzo, autogol di Antonella Viola su Roccella: cosa ammette sulla 194...

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L'immunologa Antonella Viola torna nello studio di Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber su La7, dove viene chiamata a commentare la lista dei ministri del governo di Giorgia Meloni e la linea - presunta visto che ancora deve ricevere la fiducia del Parlamento... - in fatto di diritti e aborto. La conduttrice, nella puntata di lunedì 24 ottobre, afferma che la ministra per la Famiglia, Natalità e Pari opportunità (come è stato rinominato il dicastero) è in mano a Eugenia Roccella, "ultra-cattolica e antiabortista, ha detto che la legge 194 è attacca dalla sinistra che vorrebbe l'aborto con la pillola a domicilio". 

 

Per la professoressa di patologia generale dell'Università di Padova nonostante le rassicurazioni questo governo metterà sotto attacco "i diritti delle donne e delle famiglie arcobaleno". "È una direzione preoccupante, dalla scelta di Lorenzo Fontana presidente della Camera fino a questa ministra che ha un'impostazione ultra-cattolica e non ha mai negato la sua posizione antiabortista", attacca Viola. "La sinistra chiede maggiore facilitò di accesso alla pillola abortiva nei consultori, ma nessuno chiede di utilizzarla a domicilio", dice l'immunologa che ammette che in realtà la materia è sotto la responsabilità del ministro della Salute ,Orazio Schillaci, "persona competente che non farà nessun passo in questa direzione". 

 

In collegamento c'è Francesco Specchia di Libero che fa notare la contraddizione insita nelle parole di Viola. "Non condivido la posizione antiabortista della ministra", premette il giornalista, "ma non si occupa dell'aborto e quindi stiamo facendo un processo alle intenzioni"". Roccella "agisce secondo convinzioni personali ma soprattutto nella griglia del codice civile che stabilisce che la famiglia è quella tradizionale" fondata sul rapporto tra uomo e donna, argomenta il giornalista, "io non sono d'accordo ma la ministra agisce nel solco della legga. Definirla quasi un'eretica è eccessivo". 

 

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