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Mezz'ora in più, grido d'allarme di Bonomi: “Governo? Fate presto, industria da salvare”

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Carlo Bonomi, presidente di Confidustria, è ospite della puntata del 16 ottobre di Mezz’ora in più, il talk show della domenica di Rai3 condotto da Lucia Annunziata, e traccia uno scenario allarmante dovuto alla crisi energetica, con una richiesta al governo di sciogliere in fretta i nodi che stanno sorgendo prima dell’incarico ufficiale: “Non possiamo giudicare un governo che ancora non c’è. Attenderemo la composizione del nuovo governo, speriamo che avvenga nel più breve tempo possibile, abbiamo chiesto che si faccia il più presto possibile. Abbiamo chiesto delle persone che conoscano la macchina pubblica e sia immediatamente operativo, non abbiamo tempo. Frizioni? Confindustria è apartitica e autonoma conosciamo le schermaglie che avvengono in Parlamento, l’importante è che non incidano sulle azioni del governo. Il nostro non è solo un fate presto ma un fate bene”.

 

 

“Come imprese - ha proseguito il numero uno degli industriali italiani - siamo al fianco delle decisioni che prenderà il nostro governo, l’importante è che siano accompagnate da un piano di supporto. Perché aver preso queste scelte, che noi abbiamo condiviso, e poi trovarsi con una Europa in cui ognuno va per conto suo vuol dire creare delle asimmetrie di competitività tra le imprese. Quello che mi preoccupa è che si mina l’idea di Europa, questo forse a Bruxelles, ai tedeschi e agli olandesi è sfuggito. Dobbiamo salvare l’industria, perché senza l’industria non c’è l’Italia. Oggi il vicolo è molto stretto in termini di risorse. È una partita che dovrebbe vedere in prima linea un’Europa, che però non sta facendo l’Europ. Non abbiamo un tesoretto da nessuna parte se non vogliamo intaccare la finanza pubblica. Abbiamo la necessità di un governo autorevole e competente al più presto. L’emergenza energetica quest’anno comporterà una stangata da 110 miliardi. È un momento difficile, dobbiamo avere tutti serietà e responsabilità”.

 

 

Bonomi viene poi interrogato sulla possibilità di vedere Giancarlo Giorgetti al Mef: “A me rassicura qualsiasi ministro dell’Economia. Attualmente Giorgetti è ministro del Mise, ho un ottimo rapporto col ministro, abbiamo fatto cose importanti insieme. Cosa farà non sta a me deciderlo. Non sono né il presidente della Repubblica né il futuro presidente del Consiglio. Non faccio temi di politici o tecnici, è un dibattito che si fa sul governo. Chiedo persone competenti, penso che il principio guida dovrebbe essere la competenza, possono esserlo i politici e i tecnici. Laddove si scelga un politico che non ha competenze l’importante è che si circondi di tecnici competenti e che li ascolti. Penso che i tuttologi non esistano”. “Sugli stoccaggi - conclude poi Bonomi - abbiamo raggiunto l’obiettivo del piano nazionale, anzi siamo andati oltre, siamo a circa il 92%. Però sono pari a circa 10,8-11 miliardi di metri cubi di gas, servono per affrontare i picchi dell’inverno, ma l’Italia consuma 75 miliardi di metri cubi. Quindi lo stoccaggio non copre il consumo. Il rigassificatore di Piombino dev’essere in funzione entro il primo trimestre dell’anno prossimo altrimenti significa che ci mancheranno 5-6 miliardi di metri cubi".

 

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