Cerno: Stella (di Davide) e Striscia (di Gaza) a stelle e strisce
Per fortuna che c’è Donald Trump, gli Stati Uniti, la democrazia per quanto fracassata, governi come quello italiano che riescono a garantire la contestazione, la sicurezza nelle piazze, scortare l’inutile Flotilla con le navi militari ma al tempo stesso trattare nell’unico luogo in cui si risolvono i conflitti: la diplomazia. A guardarla dall’Italia sembrava che centri sociali e drappelli di studenti fuori corso, barche a vela senza mezzo chilo di pane, striscioni antisemiti, bandiere di Hamas che spuntavano in centro a Roma fossero l’antidoto al conflitto di Gaza o potessero servire a qualcosa per quei civili martoriati. Una grande bugia che si è sciolta ieri come neve al sole. Il percorso è ancora lungo, ma abbiamo ripreso il bandolo della matassa. La chiave erano gli ostaggi e la cacciata di Hamas, il regime terroristico che ha devastato Gaza e interrotto il processo di pace. E non lo dicono Trump, Benjamin Netanyahu o Giorgia Meloni, lo afferma la Lega Araba e perfino i paesi islamici non arabi. Quelli che sanno di cosa si parla e non i ProPal italioti esaltati che sfruttano la Palestina per provare a vincere nelle Marche o guadagnare mezzo punto sulla Meloni. Senza riuscirci.
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