È Francesco Maria Gennaro, giovane dirigente sindacale della Uil, il primo presidente della neonata Consulta delle parti sociali dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Gennaro è stato eletto già nella prima tornata, avendo raccolto oltre il 75% dei voti espressi dai rappresentanti delle 18 Associazioni datoriali e delle 11 Organizzazioni sindacali che compongono la Consulta. Alla vice presidenza è stata eletta la rappresentante di Confindustria.
L’Osservatorio è presieduto dal Ministro del Lavoro e ha il compito di definire una strategia nazionale sull’IA, monitorarne l’impatto sul mercato del lavoro e promuovere la formazione di lavoratori e datori di lavoro. Nel suo ambito opera anche la Consulta, come sede permanente in cui le parti sociali partecipano, insieme, alla governance pubblica dell’intelligenza artificiale.
“Ringrazio le organizzazioni datoriali e sindacali per la fiducia accordatami. Sono convinto - ha sottolineato Francesco Maria Gennaro - che sia anche un riconoscimento all’impegno pruriennale della Uil in materia di sviluppo dell’intelligenza artificiale su cui, peraltro, è stato impostato lo stesso ultimo Congresso nazionale. Questo incarico - ha sottolineato Gennaro - richiederà una capacità di sintesi tra le sensibilità delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali. Sarà fondamentale anche il contributo del mondo accademico e della ricerca. Come confermano i dati Istat, la trasformazione è già in atto e perciò va gestita e orientata: le imprese con almeno 10 addetti che utilizzano l’IA sono passate dal 5% del 2023 al 16,4% del 2025, e sono il 53% tra quelle con più di 250 addetti”.
Il primo a complimentarsi con il neo presidente è stato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri: “L’intesa sul candidato della Uil è stata raggiunta da quasi tutte le organizzazioni datoriali e sindacali che sono impegnate al tavolo su rappresentanza e contrattazione: un risultato di buon auspicio anche per la trattativa in corso e che conferma la possibilità di importanti sinergie quando si guarda al merito e ai contenuti delle questioni. L’intelligenza artificiale - ha concluso Bombardieri - è già ampiamente presente nel mondo del lavoro: va direzionata, in modo etico ed efficace, con regole chiare, con la contrattazione, con una consapevolezza diffusa nei luoghi di lavoro e con scelte strategiche a partire dal sistema Paese”.
