Il tentato dirottamento del volo Flydubai diretto a Tel Aviv, avvenuto lo scorso 30 settembre, continua a infittirsi di dettagli inquietanti. Il copilota omanita Hamam al Hammami, hanno scoperto gli investigatori, aveva vissuto un “indottrinamento islamista e radicale” e sui social aveva pubblicato post inerenti alla Jihad islamica. Ora esce fuori un nuovo elemento.
Secondo quanto riferito dall’emittente israeliana Channel 12, l’attentatore - figlio di padre omanita e madre siriana, con un trascorso professionale fra OmanAir, Royal Air Maroc e Flydubai - ha dichiarato di aver agito “per vendetta per Gaza” e di aver voluto “morire da martire”.
