Ha aperto ieri, a Berlino, la fiera internazionale dei trasporti InnoTrans 2026, principale appuntamento mondiale dedicato a ferrovia, mobilità urbana, digitalizzazione e tecnologie per il trasporto del futuro. All’inaugurazione anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Nella giornata l’ad e dg di Ferrovie dello Stato Italiane, Gianpiero Strisciuglio, ha fatto il punto sulla sua strategia di sviluppo. Il manager ha annunciato la definizione di un piano industriale entro la fine dell’anno, che metta al centro i passeggeri e tutto il sistema ferroviario, core business del Gruppo. E ancora, il miglioramento della qualità del servizio ferroviario, i nuovi collegamenti in Italia e in Europa, e gli investimenti su manutenzione e innovazione. Un messaggio rivolto a operatori, aziende, istituzioni e stakeholder del settore provenienti da tutto il mondo sull’efficacia di un piano che nell’ultimo anno ha messo in campo un vasto piano di investimenti con circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno, 700 dedicati a nuove opere e 600 alla manutenzione e al potenziamento della rete, e una squadra di oltre 10mila ingegneri impegnati al lavoro.
Nel nuovo piano si punterà su sicurezza e servizi. «Siamo in una fase di grande trasformazione, con la definizione di un piano industriale entro la fine dell’anno che avrà come focus la sicurezza, che alimenta nel quotidiano tutte le nostre scelte e di chi lavora nei nostri cantieri» ha detto Strisciuglio che ha aggiunto «un piano che prevede investimenti su innovazione a supporto dei processi manutentivi e che guarda alla dimensione internazionale. Ci occuperemo solo di ciò che è ferrovia, che è il nostro core business, e svilupperemo solo progetti che vanno in questa direzione». Il manager ha poi citato il Pnrr e la totalità degli obiettivi conseguiti entro il 30 giugno, l’impegno per alcune opere strategiche come la Brescia-Verona-Padova, la Napoli-Bari e la Palermo-Catania-Messina, passando poi agli investimenti e al mantenimento degli impegni temporali in Europa. «È un piano industriale che porrà l’obiettivo a tutti di impegnarsi per le attività core del sistema ferroviario», ha spiegato che ha messo in luce che Fs è «un player di mobilità che opera nel mercato nazionale e internazionale con una leadership importante», per questo «ci concentreremo ancora di più con l’obiettivo principale di dedicare la gran parte delle nostre azioni alla qualità del servizio ferroviario».
L’azienda cambia binario, dunque, rispetto al recente passato. «Non so se chiamarla discontinuità, ma siamo al lavoro per dare la nostra impronta al Piano, che è il core business» ha puntualizzato l’ad. Che non entra nel dettaglio delle cifre, ma secondo quanto si evince da una stima approssimativa basata sull’ultimo anno, dovrebbe valere all’incirca 18-20 miliardi, di cui 11-12 miliardi riservati alle infrastrutture e la restante parte ad altre attività. Rfi nel 2025, infatti, ha chiuso il 2025 con 11,6 miliardi sui 18,5 complessivi del Gruppo. Strisciuglio poi ha garantito: «Non aumentiamo il prezzo dei biglietti», nonostante i rincari dell’energia elettrica e aggiunto: «Siamo avanti sul panorama europeo e siamo pronti ad uno scenario competitivo. Con i colleghi tedeschi è in atto una collaborazione storica che guarda al futuro per costruire un sistema migliore» ha continuato Strisciuglio mentre «sull’Alta Velocità la cooperazione tra Trenitalia e Deutsche Bahn ci consentirà, la prossima estate, di aprire il collegamento Milano-Monaco e Roma-Monaco».
