THE TERMINAL

Napoli, ritrovata la famiglia di Daniel. Il 26enne per settimane ha vissuto nell’aeroporto

Si è conclusa con un lieto fine la vicenda di Daniel, il 26enne svedese che per settimane ha vissuto nell’aeroporto di Napoli, sprovvisto di denaro, documenti e con ricordi confusi del proprio passato. Il giovane, ribattezzato dalle cronache come il “Chris Martin di Capodichino”, per la notevole somiglianza con il frontman dei Coldplay, è stato preso in carico dai servizi sociali e trasferito in una struttura di prima accoglienza del territorio. “È un risultato raggiunto grazie al lavoro paziente e costante degli operatori sociali e alla collaborazione dell’Ambasciata e del Consolato svedese”, ha dichiarato l’assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e del Lavoro del Comune di Napoli, Chiara Marciani.

La storia di Daniel

La storia di Daniel ricorda, per certi aspetti, la trama di The Terminal, il film diretto da Steven Spielberg e interpretato da Tom Hanks. Proprio come Viktor Navorski, il protagonista della pellicola, il 26enne si è ritrovato a vivere per un mese all’interno dell’aeroporto, trascorrendo le notti in sistemazioni di fortuna e riuscendo a procurarsi, di tanto in tanto, qualche pasto caldo. Intervistato dalle telecamere del Tgr Campania, aveva raccontato di essere stato vittima di una violenta aggressione a Roma, dove un gruppo di persone lo avrebbe picchiato e derubato dei suoi effetti personali. Successivamente si sarebbe ritrovato a Napoli, senza però riuscire a ricordare come ci fosse arrivato. La sua situazione non è passata inosservata. I dipendenti dello scalo, che nel corso delle settimane si sono presi cura di lui, hanno segnalato il caso al consolato svedese. La preoccupazione era soprattutto legata all’imminente chiusura dell’aeroporto, per lavori già programmati, che avrebbe costretto Daniel a lasciare la struttura e vagare senza meta. Ricevuta la segnalazione, il console di Svezia a Napoli, Pierluigi Petrone, si è attivato immediatamente per trovare al giovane una sistemazione sicura, in attesa di chiarire i contorni dell’intera vicenda.

Il giovane vuole ricongiursi con i familiari

Grazie al lavoro congiunto degli assistenti sociali, che coordinano il centro di prima accoglienza del Comune di Napoli, e dell’Ambasciata di Svezia, Daniel è riuscito a ristabilire i contatti con i propri genitori, che non avevano più sue notizie dallo scorso agosto. Il 26enne avrebbe espresso la volontà di incontrarli e fare ritorno al più presto nel suo Paese natale. “Dopo un lungo periodo durante il quale aveva rifiutato qualsiasi forma di sostegno, Daniel ha deciso di collaborare con i nostri servizi, consentendoci di costruire un percorso di accompagnamento e di riprendere i contatti con la sua famiglia”, ha chiarito Chiara Marciani. “Sono particolarmente felice per l’esito di questa vicenda, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni e dall’impegno di tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto Daniel”, ha dichiarato il Console Onorario di Svezia, Pierluigi Petrone. “Continueremo a lavorare insieme, anche con l’Ambasciata di Svezia a Roma, - ha aggiunto - affinché il giovane possa presto ritrovare serenità e ricongiungersi con i suoi cari”.

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