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La rete di Siher, le indagini della Procura tra ProPal, islamismo e inchieste

Il 30enne italiano di origini marocchine da ieri sera si trova in carcere a San Vittore

Dopo il provvedimento di fermo, scattato su richiesta della Procura di Milano nella serata di ieri e che deve essere convalidato da un giudice entro lunedì 26 ottobre, le indagini su Youssef Siher, ideatore del ‘Movimento 17 ottobre’ che avrebbe incitato i giovani a scendere di nuovo in piazza per creare disordini e violenza, si concentrano sull’analisi dei suoi dispositivi.

Chi è Youssef Siher

Il sequestro di cellulari e computer potrebbero restituire contatti, comunicazioni e modalità organizzative della presunta rete di chi ha provato a fomentare le proteste che hanno visto giovani e giovanissimi invadere le città.

Siher, ricercatore dei movimenti politici islamici, 30 anni, italiano di seconda generazione, da ieri sera si trova in carcere a San Vittore per istigazione a delinquere aggravata da finalità di terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.

Sono in corso verifiche, da parte della Procura di Genova, anche su possibili legami tra Siher e il gruppo coinvolto nell’inchiesta della Dda di Genova sul presunto finanziamento ad Hamas attraverso una rete di associazioni benefiche, che nel dicembre 2025 portò a decine di arresti. Lo rende noto l’Adnkronos. Da quanto risulta, il nome dell’organizzatore e amministratore della chat Telegram e della pagina social ‘Movimento 17 ottobre’ non compare nell’indagine chiusa di recente dalla Procura del capoluogo ligure.

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