È stata una audizione importante, significativa, quella della dottoressa Loredana Frasca, immunologa cellulare e ricercatrice senior all’Istituto superiore di sanità (Iss), davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del Covid. Non a caso, la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia nella medesima commissione, parla con Il Tempo di un vero e proprio clima «da regime totalitario», quello che si scatenò in occasione della pandemia.
Ma cosa ha affermato, nello specifico, durante la sua audizione, Frasca? Ha fatto riferimento ad un suo studio, pubblicato nel 2022, sugli effetti avversi da vaccino: un’indagine da cui emergeva come le miocarditi, in particolare fra i giovani, fossero triplicate. Non solo: la ricerca prendeva in considerazione anche eventuali relazioni tra i vaccini mRNA e DNA, i tumori e l’autismo. All’epoca la studiosa venne attaccata e addirittura richiamata in maniera formale sempre dall’Istituto superiore di sanità.
«Quando abbiamo chiesto alla dottoressa Frasca il motivo della contestazione al suo lavoro», spiega Buonguerrieri al nostro giornale, «lei ci ha risposto che le ragioni erano sostanzialmente due: la prima era formale, attinente al fatto che quello studio non avesse una autorizzazione alla pubblicazione, anche se era la prima volta, ha aggiunto Frasca, che veniva fatto un rilievo del genere; la seconda ragione era relativa al contenuto dello studio, giudicato troppo delicato per il pubblico.
Qualcuno ci deve spiegare cosa ci sia di delicato e di non pubblicabile in uno studio che fa emergere appunto effetti avversi gravi a seguito della inoculazione del vaccino Covid. Frasca ci ha detto che quella fu la prima volta in cui ha subito rimproveri, con un comunicato scritto dell’Istituto superiore di sanità contro di lei».
Insomma, se non si trattò di un boicottaggio, poco ci è mancato. Buonguerrieri si sofferma, poi, con Il Tempo, su un altro aspetto, decisivo, della questione: «La scienza è confronto tra prove scientifiche, questa è censura e la censura ha un odore di regime totalitario: si tenta di censurare, ridicolizzare, isolare chiunque porti dati, studi rispetto ad una narrativa dominante che la sinistra cerca di fare passare. Abbiamo avuto altre testimonianze in commissione di medici, di giornalisti, di associazioni di deceduti da Covid che vengono attaccati da una sinistra che non ha smesso di avere il vizio di imporre il bavaglio a chi la pensa in modo diverso».
La conclusione è presto detta: «All’epoca la scienza è stata piegata ai desiderata della politica - sottolinea ancora Buonguerrieri -. La commissione arriverà a restituire la verità agli italiani su uno dei periodi più bui, più opachi della storia repubblicana, raccontando fatti e non opinioni, approfondirà le responsabilità politiche dell’epoca, di chi allora governava, dei molti errori che a mio giudizio sono stati commessi. Ed in tutti quei casi in cui emergeranno notizie di reato la commissione proporrà i relativi esposti alla Procura della Repubblica sia in ambito penale, che in quello tributario: faremo, dunque, tutto quello che è necessario fare per accertare ed individuare responsabilità ed errori».