Nel 2025, dopo il calo rilevato nel 2024, si registra il valore più alto di permessi rilasciati per ricongiungimenti negli ultimi 15 anni: 168.733 (il 39,5 per cento dei nuovi permessi). L’incremento è stato più elevato per le donne +63,0 per cento, rispetto agli uomini +58,9 per cento. La componente femminile rappresenta il 56,1 per cento dei nuovi permessi per ricongiungimento familiare nel 2025. Lo riferisce l’Istat nell’indagine “I cittadini non comunitari in Italia”.
Nel 47,9 per cento dei casi i nuovi permessi per famiglia rilasciati nel 2025 riguardano minori: il 40,3 per cento tra le femmine e il 57,7 per cento tra i maschi. Si deve sottolineare che in oltre il 23 per cento dei casi i nuovi permessi per famiglia sono stati rilasciati a minori nati in Italia. A ricongiungersi con un familiare in Italia sono soprattutto cittadini marocchini (23.467), albanesi (21.131), egiziani (12.622), pakistani (10.026) e indiani (9.635). Per Albania e Marocco, le collettività di più antico insediamento, quelli per famiglia coprono oltre la metà dei nuovi permessi rilasciati nell’anno. Per tutte le principali collettività la componente femminile supera il 50 per cento dei nuovi permessi. Tra le prime 10 collettività l’incremento più elevato riguarda il Pakistan, Paese per il quale i nuovi titoli di soggiorno per famiglia emessi sono più che raddoppiati (+130,6 per cento). A distanza, il secondo Paese in forte crescita è l’India, con +83,3 per cento.
Gli ingressi per famiglia sono poco rilevanti per l’Ucraina (9,5 per cento) e si mantengono su livelli relativi più contenuti anche per Bangladesh (23,6 per cento) e Perù (28,4 per cento). Le regioni con il maggior numero di ricongiungimenti sono Lombardia (27,6 per cento) ed Emilia-Romagna (10,1 per cento). Anche i permessi rilasciati per studio nel corso del 2025 hanno toccato in valore assoluto il massimo livello dal 2010, superando la soglia dei 35 mila. L’aumento di oltre 15 mila permessi registrato tra il 2024 e il 2025 risponde senz’altro alle iniziative intraprese da molti atenei - borse di studio, esonero dalle tasse, ampliamento dell’offerta formativa in lingua inglese - per attrarre studenti dall’estero. In termini relativi si osserva un aumento dal 6,9 per cento del 2024 all’8,3 per cento del totale dei nuovi permessi rilasciati nel 2025. L’Italia resta comunque lontana da Paesi come Francia, Spagna e Germania per i quali i permessi di soggiorno per motivi di studio superano i 100 mila (fonte Eurostat, anno 2025). La Cina, con 4.588 permessi per studiare in Italia, è in testa alla graduatoria del 2025, seguono Turchia (3.682), Iran (2.945), Tunisia (2.171) e India (1.888). Tra i principali Paesi di provenienza l’incremento tra il 2024 e il 2025 è stato particolarmente elevato per la Tunisia (+162,2 per cento) e per la Turchia (+113,8 per cento).
Il 53,2 per cento dei permessi per studio nel 2025 è rilasciato a donne, ma la prevalenza di genere varia a seconda delle collettività. Considerando le prime 10 cittadinanze, le studentesse rappresentano la maggioranza per i flussi in ingresso da Cina (60,7 per cento), Turchia (55,2 per cento), Iran (56,2 per cento), Kazakhstan (65,8 per cento), Stati Uniti (66,5 per cento) e Federazione Russa (75,4 per cento). Coprono invece meno della metà dei flussi in ingresso nel caso di Tunisia (43,3 per cento), India (46,2 per cento), Pakistan (30,1 per cento) e Marocco (38,8 per cento). Gli atenei più attrattivi per gli studenti non comunitari sono in Lombardia (26,3 per cento) e nel Lazio (15,1 per cento).
