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Astra, a me gli occhi please

La compatta Opel monta un inedito sistema di luci super intelligenti Disponibile con motori benzina e diesel da 95 a 200 cavalli di potenza

BRATISLAVA La Opel, già nel 1936 lanciava la prima Kadet, metamorfizzate, nel corso degli anni, in Astra, per un totale di oltre 24 milioni di esemplari venduti. Questa undicesima evoluzione porta con se un bel ventaglio di novità e si discosta totalmente dall'ultima versione. La nuova Astra: è più corta di 5 cm di cui 2 di passo (4.370 di lunghezza, 2.042 di larghezza e 1.485 di altezza), più bassa di 2,5, pesa fino a 200 kg in meno (secondo le versioni) e dispone di una serie di upgrade tecnologici degni dell'ammiraglia al top di gamma. Prima di tutto, dobbiamo soffermarci sui fari anteriori a tecnologia Matrix. Il sistema si compone di 8 Led per proiettore, 8 led estremamente intelligenti che, grazie ad una telecamera anteriore, sono in grado di individuare le auto che precedono e quelle che vengono in senso contrario, offrendo la possibilità di viaggiare sempre con gli abbaglianti accesi. Altre case hanno dispositivi simili, ma questo non abbassa semplicemente le luci, diminuendo anche la visibilità, questo riduce solo quel cono abbagliante che da fastidio all'eventuale altra auto, mantenendo la porzione centrale sempre super illuminata. Testato in notturna, su strada trafficata e priva d'illuminazione, il sistema si è rivelato splendidamente funzionale e costa circa 1.300 euro, quanto un kit allo xeno. L'auto, dunque, è più leggera, più aerodinamica e più corta, ma lo spazio per i passeggeri è aumentato e non ci sono penalizzazioni per il vano bagagli, che va dai 370 ai 1.210 litri e stiamo parlando solo della 5 porte, perché la wagon arriverà il prossimo anno. Vastissima la gamma motori, tutti in alluminio, tutti Euro 6 e quasi tutti turbo. L'ingresso è rappresentato da un benzina di 1.4 litri aspirato, da 100 Cv e la stessa unità è disponibile in versione turbo da 150 Cv, anche con cambio automatico a 6 rapporti. C'è un cattivissimo 1.6 turbo benzina da 200 Cv, al momento non in gamma Italia. Sorprendente il 3 cilindri turbo di 1.0 litri, capace di 100 Cv, abbinabile anche ad un robotizzato a 5 rapporti. Testato sul campo, tra autostrade e tratte miste, questo piccoletto ha sfoggiato invidiabili doti di guidabilità. I diesel partono tutti da un 4 cilindri 1.6, declinato in 3 livelli di potenza: 95, 110 e 136 Cv, quest'ultimo disponibile con lo stesso automatico del 150 Cv benzina. Come anticipato, la dotazione elettronica è pressoché infinita; va dall'avviso di collisione anteriore, all'OnStar (presto disponibile anche in Italia), che collega l'auto ad un centralino ed offre svariati servizi, oltre alla chiamata d'emergenza e c'è anche il wi fi interno.

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