«Environment@Renault: the sixth sense». Un nome molto suggestivo per questo viaggio che la casa automobilistica francese fa nel cuore dell’ambiente al fine di migliorare l’impatto ambientale che le proprie vetture hanno sul pianeta. Non a caso, per la conferenza dell’evento, è stata scelta Labico, località immersa nel verde a pochi chilometri da Roma. Renault lavora al 100% nelle operazioni di riciclo dei materiali per le nuove autovetture: l’attenzione sull’impatto ambientale è quindi di primaria importanza e accompagna il cammino dell’automobile dalla produzione fino allo smaltimento. La nuova Clio, per esempio, è fatta per il 15% con materiali riciclati, ma l’obiettivo della casa francese è di arrivare nel più breve tempo possibile al 20%. L’impegno di Renault non è solo per la costruzione delle autovetture, naturalmente, ma arriva anche all’attenzione verso i motori. Oltre ai veicoli elettrici, che quindi non emettono gas di scarico inquinanti, la casa francese sta lavorando per diminuire ancora di più l’impatto dei gas di scarico sull’ambiente: al di là dell’ormai collaudato sistema start and stop, le auto sono equipaggiate con delle motorizzazioni che hanno un basso impatto ambientale. Sempre a proposito della Clio, per esempio, i nuovi modelli di questa macchina emettono solo 83 grammi di Co2 per chilometro là dove è presente il motore Energy dCi90, quindi le emissioni sono molto vicine ai modelli ibridi. La nuova Clio vuole venire incontro anche al piacere di guida, che comunque non deve mai mancare: le vetture sono infatti equipaggiate con la trasmissione automatica EDC a doppia frizione, che cambia da sola i rapporti senza intervento del conducente e senza strappi, oltre all’apporto di sistemi di assistenza all’eco-guida. Attivando con un semplice pulsante questa modalità di guida, i consumi si riducono anche di un ulteriore 10%. Per quanto riguarda le auto elettriche, Renault punta su Twizy, l’innovativo quadriciclo elettrico che ha rivoluzionato la mobilità urbana grazie anche al design innovativo, così come sulla Zoe, la berlina elettrica. Grazie ad un filtro antiparticolato a carbone attivo che purifica l’aria dell’abitacolo, Renault Zoe filtra elementi anche di pochi micron come polline o fuliggine, così i passeggeri a bordo respirano aria più pura. Nella sua versione Zen, inoltre, Zoe arriva quasi a riprodurre l’ambiente di una spa, con ionizzatori con funzioni purificanti e diffusori di fragranze attive esclusive in funzione delle esigenze del conducente. Un occhio resta sempre aperto anche verso la tecnologia: ad esempio R-Link, il tablet multimediale touch screen da 7’’ che equipaggia molti veicoli della gamma Renault e che permette di connettere l’auto al web. Integrato nella console centrale, Renault R-Link raggruppa alcune funzionalità che garantiscono massimo comfort senza dover distogliere l’attenzione dalla guida in quanto è possibile utilizzare i comandi vocali.
Il futuro di Renault è sempre più verde
Motori ecologici e sistema costruttivi «puliti»
