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LA CLASSE SUI CAMPI DA TENNIS

Il mito di Federer? Bjorn Borg

Il mito di Federer? Bjorn Borg

Quando disse basta con il tennis, nell’83, aveva appena 26 anni. Eppure ha lasciato il segno. Allora, come oggi, perché un rovescio a due mani non si era mai visto. Allora perché la fascia sulla fronte e i completini della Fila, a righe verticali e il colletto colorato, andarono a ruba nei negozi di sport. Invidiato perché si era preso la «nostra» Loredana Bertè nella sua stagione più sexy (per poi lasciarla sposa affranta nel giro di una manciata di anni). Amato oppure odiato da chi in lui vedeva la morte del tennis spettacolare, oggi Bjorn Borg torna alla ribalta. Chiamato in causa dal tennista più amato del mondo: l’ultra-iridato Roger Federer. Alla domanda della macchina del tempo - «Con chi avrebbe voluto giocare?» - il campione svizzero non ha fatto il nome di Becker (che alla stessa domanda aveva risposto "Federer") nè Edberg o Sampras. Roger ha risposto: «Borg». «Perché è una delle leggende del nostro sport ed è una persona di classe».

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