Il dramma nel dramma, genitori e figli che non possono dirsi addio
In questi brutti giorni del coronavirus, c'è qualcosa che più di ogni altra mi ha turbato. Parlo delle case di riposo, dove il contagio si è diffuso in un attimo. Penso ai figli che non hanno potuto né abbracciare, né vedere il padre e a quei padri che sono morti senza poter stringere la mano del figlio o della figlia. Insomma, quando a un evento come la morte si uniscono la solitudine e la difficoltà di sepoltura per troppi decessi, lo smarrimento è grande. Perché, alla fine, queste saranno le immagini e i pensieri che rimarranno nei nostri ricordi. Il Presidente Mattarella ha detto in queste ore: «È un periodo complicato, ma ce la faremo, insieme». Sì, caro Presidente, non vedo alternative.
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