Dal Ferrarese al Reatino, passando per la provincia di Ancona, il mese di agosto si apre all’insegna della gastronomia di una volta e di antiche tradizioni - legate al passato contadino – che nei piccoli centri resistono fieramente all’avanzare della modernità. A Casumaro, ad esempio, le lumache rappresentano da tanti secoli uno dei fondamenti della cucina locale e ogni famiglia custodisce gelosamente le proprie ricette segrete; un legame talmente radicato che nel 1999 la cittadina in provincia di Ferrara è stata insignita del titolo di “Città della Lumaca” dall’Associazione Nazionale Elicicultori. Fino al 10 agosto sono in programma tredici serate all’insegna di un doppio, ricchissimo menù, che spazia da specialità a base di lumache a ricette tipiche della tradizione. Piatto principe della Sagra sono le “lumache alla casumarese” preparate con lardo, mandorle, odori, mollica di pane e succo d’arancia seguendo un’antica ricetta risalente al tempo degli Estensi; e accanto alle lumache all’olio, con radicchio al forno e con rucola e grana, nel menù tradizionale troveranno spazio i cappellacci di zucca, i bigoli al torchio e la salamina da sugo. È invece proprio la riscoperta delle antiche tradizioni contadine, dai piatti tipici agli strumenti di lavoro nei campi, l’idea alla base della Festa dell’Oca di Ostra Vetere, l’antica Montenovo in provincia di Ancona. Dal 31 luglio al 3 agosto, nella suggestiva cornice del parco archeologico “Le Muracce”, le mostre di macchine agricole e le vecchie fotografie riporteranno alla luce frammenti della vita quotidiana dei nostri antenati, mentre gli stand gastronomici permetteranno di riassaporare i sapori di un tempo. Il piatto principe sarà ovviamente l’oca, perché dopo le fatiche della trebbiatura non poteva mancare il momento conviviale della cena sull'aia: ecco quindi le tagliatelle al sugo d’oca e l’oca al forno con le patate, da gustare insieme ad altre prelibatezze come la crescia al forno con rosmarino e cipolla, il tutto da accompagnare con un immancabile bicchiere di Verdicchio. Ed eccoci nel Lazio, e più precisamente in provincia di Rieti, per altri due appuntamenti da non perdere. Il primo è in programma l’1 e 2 agosto a Monteleone Sabino, paese adagiato a quasi 500 metri di altezza sulle propaggini meridionali dei Monti Sabini: la Sagra delle Fettuccine alla Trebulana celebrano un piatto che si differenzia dall’amatriciana (anche se la pancetta potrebbe ricordarla) e dalla boscaiola, anche se i funghi rappresentano uno degli ingredienti principali. Per realizzarle vengono impastate farina e uova e poi la sfoglia viene tirata a mano con il mattarello di legno: piselli, pomodoro, funghi, prosciutto e pancetta sono il condimento ideale del gustoso piatto che sarà servito per due sere consecutive a partire dalle 19. Una ricetta talmente legata alle tradizioni del posto da portare nel nome il segno indelebile di un glorioso passato: le fettuccine sono così chiamate in onore di Trebula Mutuesca, la città sabino-romana che visse il suo periodo più fiorente nel I° Secolo a.C. Il secondo appuntamento è con un grande classico come le fettuccine ai funghi porcini, da gustare il 2 agosto ad Ascrea. Nel borgo della Valle del Turano questa amatissima specialità - dal gusto inconfondibile e dalla polpa bianca che non cambia colore né all'aria né al tocco - cresce abbondante nei boschi sin dalla notte dei tempi. L’evento, giunto ormai alla 29esima edizione, nacque quasi per gioco alla metà degli anni 80’ come una sorta di spaghettata fra gli abitanti di Ascrea. Oggi la festa è diventata una delle più attese nell’intera Valle del Turano: per la qualità delle ricette proposte, innanzitutto, visto che le fettuccine ai funghi porcini saranno in buona compagnia con le bruschette, le salsicce, i fagioli e il vino rosso; e poi per quel clima allegro e spensierato tipico delle feste paesane che ogni anno si può respirare in un borgo magico, arrampicato a più di 700 metri di altezza, dal quale si ammira la bellezza del lago del Turano da una meravigliosa prospettiva.
Fettuccine, porcini, oca e lumache per un week-end dedicato al gusto
Dal Ferrarese al Reatino il mese di agosto si apre all’insegna della gastronomia di una volta e di antiche tradizioni
