Valter Mainetti: "L'arte e la cultura sono infrastrutture per costruire il futuro"
È arrivato nelle librerie e negli store online «Privilegiati. Ascesa e caduta della Casa di York» di Andrew Lownie, pubblicato da Foglio Edizioni Libri. Il volume, che ricostruisce intrighi, scandali e ombre che hanno segnato la crisi della monarchia britannica, arricchisce il catalogo della casa editrice guidata da Valter Mainetti e da Riccardo Cavallero, già direttore dell’area Libri del Gruppo Mondadori.
Valter Mainetti, presidente e amministratore delegato di Condotte 1880, è un imprenditore visionario e mecenate capace di coniugare impresa e cultura. Oggi guida il rilancio di una storica realtà italiana delle costruzioni con una visione di sviluppo che va ben oltre la semplice realizzazione delle opere, puntando a un impatto duraturo sui territori e sulle persone anche a livello internazionale - soprattutto in Africa. È, inoltre, una figura di riferimento della Fondazione Sorgente Group, impegnata da anni nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico italiano.
«Ritengo che impresa e cultura non siano mondi separati, ma parti complementari di un’unica visione di crescita - afferma Mainetti -. Chi si occupa di trasformare i territori ha una responsabilità che supera la sola eccellenza tecnica: riguarda ciò che si lascia in eredità come competenze, identità e ricchezza culturale. La Fondazione Sorgente Group nasce come estensione coerente di questa visione. Conservare, studiare e valorizzare il patrimonio artistico e archeologico significa investire in memoria e in futuro: la cultura è un’infrastruttura immateriale che rafforza comunità e crea dialogo».
Ed è proprio questo lo spirito che anima il progetto «ieci capolavori della Fondazione Sorgente Group in cinque secoli», un percorso presentato dal professore e storico dell’arte Claudio Strinati che invita il pubblico a immergersi nella bellezza di opere di maestri come Guido Reni, il Guercino, il Pinturicchio, offrendo non solo arte ma anche storie e valori condivisi. «L’iniziativa nasce dal desiderio di raccontare alcuni dei più significativi tesori custoditi dalla Fondazione attraverso un percorso divulgativo capace di unire rigore scientifico e capacità narrativa. Ogni opera diventa così un frammento di memoria collettiva che continua a parlare al presente e alle future generazioni», conclude Mainetti.
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