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Birre di Natale

Una tradizione del Nord Europa ora diffusa anche in Italia Variano di anno in anno cambiando ingredienti e sapori

Diverse ogni anno, bionde, ambrate e brune, ad alta fermentazione, con spezie, al cioccolato, alla cannella, coriandolo, ginepro, miele, alcoliche fra 7 e 12 gradi, non pastorizzate, frutto di un'eredità secolare del nord Europa e da anni prodotte anche in Italia. Sono le Birre di Natale, parto della creatività di mastri birrai. Centro storico di diffusione è stato il Belgio che ha una lunga tradizione nelle Bière de NoÙl, Christmas beer o Winter warmer come le etichettano nella Terra d'Albione. La ricetta di queste birre ha spesso variazioni anno per anno, con l'aggiunta di nuovi ingredienti, nuove combinazioni di aromi. A Essen, cittadina belga accanto al confine con l'Olanda, si celebra da 15 anni il Christmas Beer Festival, trionfo delle birre di Natale: dal 20 al 21 dicembre (www.kerstbierfestival.be) da gustare quelle di 170 produttori fra pietanze come lo spezzatino cotto nella birra di Natale, le zuppe o i panini con salsiccia. Fra le classiche del Belgio, la «Stille Nacht» della De Dolle Brouwers, la «Gouden Carolus Christmas» della Het Anker, la «Bush de NoÙl» della Brasserie Dubuisson. Ci sono quelle da bere calde come la «Warme Kriek Chaude» alla cannella e ciliegia, prodotta dalla storica Timmermans a Itterbeek (Bruxelles). Altro centro di questa tradizione è la Norvegia con la varietà di birra natalizia «Jule°l», il cui nome si rifà alla festa pagana di Jòl per il solstizio d'inverno. In Italia e a Roma, dal microbirrificio Open Baladin viene offerta la «Nöel», quest'anno al caffè, ma già in commercio negli anni precedenti in altre declinazioni di gusto. Immancabile la nota di cioccolato, il colore scuro, il liquido più denso e una sorprendente promessa di sapore e aroma. Più a nord la «Birra di Natale» della Maltus Faber (Genova), prodotto unico perché senza spezie: il sapore è dato dal gioco fra malti e luppoli e dalla fermentazione naturale, per un sentore dolce ma non stucchevole di cioccolato e caramello. Anche la Birra di Fiemme, birrificio di Daiano (Trento), ha la sua «Birra di Natale», ambrata, alta fermentazione, malto di segale e coriandolo, malto d'orzo e luppolo, morbida, aroma con note di frutta secca e anice stellato. Poi la «St. Renna» della Brùton a San Cassiano di Moriano (Lucca), ambrata, calda e speziata, prodotta aggiungendo miele, cannella, ginger, vaniglia e buccia d’arancia. «Birra di Natale» è la integrale ambrata della Birre Beba, a Villar Perosa (Torino), all'olfatto sentori di rosa, viola, frutti rossi. Al gusto ha forte complessità e intensità, dal miele alla nocciola. A seguire l'edizione limitata della «Birra di Natale» del Birrificio Torino, con pregiati mieli di tiglio dalle vallate alpine del torinese, insieme a luppoli dalla nota amara del nord Inghilterra e a quelli aromatici dell'East Kent Golding. Infine, la Forst di Lagundo (Bolzano) e la sua Christmas Brew 2014, birra dorata-ambrata, gusto marcato di malti preziosi, come ogni anno contenuta in una bottiglia da collezione, in ceramica, con decoro di foresta natalizia (nell'ambito della raccolta fondi per l’Associazione Onlus L’Alto Adige aiuta).

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