Come applicare il modello della democrazia diretta al mondo del vino. Ci ha provato, riuscendosi, l’Associazione Italiana Sommelier che ha fatto scegliere le migliori etichette italiane dell’anno dal popolo degli appassionati del web. Oltre centomila persone hanno infatti votato da una terna scelta da una giuria – attraverso il sito della rivista Bibenda – il vino che rappresentava l’eccellenza nella sua categoria. E i produttori sono stati premiati lunedì nella serata degli «Oscar del vino» che si è svolta al Cavalieri Hilton di Roma. La manifestazione ha radici antiche, è nata nel 1999 da un’idea di Franco Maria Ricci, presidente dell’Ais, che aveva pensato di istituire un premio non per il vino più buono in assoluto ma quello che, durante l’anno, aveva riscosso maggiori apprezzamenti dal pubblico. Ma dopo cinque anni l’Accademia del cinema di Los Angeles ha spedito all’Ais una lettera con la quale intimava di non utilizzare più il nome Oscar. Dopo una guerra legale durata dieci anni, a marzo scorso l’Associazione si è vista riconosciuta dal Tribunale la possibilità di continuare ad usare il «marchio». Così all’Hilton è tornata la serata di gala, con duecento invitati tutti rigorosamente in smoking e abito da sera ad assaporare un menu preparato per l’occasione dallo chef Gianfranco Vissani: Tatin di pere con branzino crudo salsa con sugo di papera; guazzetto di funghi porcini con baccalà e mirtilli; risotto con fave, gamberoni rossi e arancia; carrè di agnello con tortino di asparagi bianchi, maionese di soia; cremino di albicocche e menta, arachidi al curry. In abbinamento gli ospiti hanno potuto assaggiare tutte le etichette che sono arrivate alla selezione finale, mentre sul palco sono stati premiati i vincitori. Per il miglior vino bianco Chardonnay 2010 Tasca d'Almerita; miglior vino rosso Bolgheri Sassicaia 2009 Tenuta San Guido; miglior vino rosato Five Roses Anniversario 2011 Leone de Castris; miglior vino spumante (ex aequo) Franciacorta Gran Cuvée Brut 2007 Bellavista e Gran Cuvée XXI Secolo 2007 D'Araprì; miglior vino dolce Alto Adige Moscato Rosa 2010 Franz Haas; migliore etichetta Trebbiano d'Abruzzo Vigna Capestrano 2010 Valle Reale; miglior vino di grande qualità/prezzo Franciacorta Cuvée Prestige Ca' del Bosco; migliore azienda vinicola Feudi di San Gregorio; migliore olio del raccolto 2012 (ex aequo)Olio Extravergine di Oliva Frantoio Muraglia, Olio Extravergine di Oliva Biologico Monterisi, Olio Extravergine di Oliva Raggiolo Denocciolato Felsina. Gli altri Oscar che sono stati assegnati durante la serata sono stati come migliore enologo Riccardo Cotarella; miglior ristorante La Parolina di Acquapendente (Viterbo); migliore enoteca Casa del Barolo di Torino; miglior scrittore Giovanni Negri; migliore innovazione nel vino La Guardiense di Guardia Sanframondi (Benevento); Migliore addetto commerciale Giovanni Lai; premio speciale della giuria Bruno Vespa.
L’EVENTO Le migliori etichette scelte dal popolo del web premiate all’Oscar del vino
Come applicare il modello della democrazia diretta al mondo del vino. Ci ha provato, riuscendosi, l’Associazione Italiana Sommelier che ha fatto scegliere le migliori etichette italiane dell’anno dal...