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Del Borgo lancia le sue nuove bottiglie. A regola d’arte

Dall’arte di fare la birra alla birra opera d’arte

Dall’arte di fare la birra alla birra opera d’arte. Non è la prima volta che Birra del Borgo, birrificio di Borgorose (Rieti) tra le principali realtà del mondo birrario artigianale italiano, «asseconda» la propria vena artistica. Già nel 2005, dall’incontro tra Leonardo Di Vincenzo (patron di Del Borgo) e l’artista romano Giovanni Trimani, era nato Beering Art , un progetto che aveva coinvolto il nuovo stabilimento (Trimani ha realizzato l’allestimento della sala degustazione hospitaluty del birrificio) ma anche i prodotti (etichette e bottiglie). In un percorso di creazione e innovazione che continua ancora oggi. Non stupisce, perciò, che sempre Birra Del Borgo sia stata tra i protagonisti del recente Joan of Art: Towards a Free Education , conclusosi nei giorni scorsi al MACRO (Museo d’Arte Contemporanea) di Roma. Un’iniziativa curata dal filosofo Mike Watson che ha coinvolto artisti, accademici e professionisti attivi in diversi settori con l’obiettivo finale di favorire la creazione di un sistema educativo libero partendo dalla radice di cosa è l’educazione, ovvero la condivisione di informazioni. Tra i protagonisti Andrew Rutt, artista londinese che vive e lavora nella Capitale. È stato lui ha realizzare, nella serata di lunedì 22 aprile, un «Information bar » che ha distribuito in esclusiva bottiglie di birra create in edizione limitata in collaborazione con Del Borgo ( foto in alto ). Sulle etichette parti di frasi sull’importanza dell’educazione. Per completarle ognuno doveva rintracciare, tra i presenti, la metà mancante. Innescando un processo di condivisione e scambio di riflessioni. Arte e socializzazione fuse in un unico momento con al centro uno dei prodotti forse più «socializzanti»: la birra. L’occasione, però, è servita a Del Borgo anche per presentare ufficialmente la nuova bottiglia da 33 cl. Una piccola «opera d’arte» che riprende il formato e la sagoma delle sue sorelle «grandi» ed è stata realizzata da O-I Manufacturing, azienda leader nel settore del vetro da sempre attenta ai temi ambientali. La nuova «creazione», prodotta nello stabilimento di Marsala è infatti il frutto di un attento e prolungato studio ha che ha permesso di ridurre di circa il 30% il peso complessivo della bottiglia, con un risparmio in termini di impatto ambientale pari a 120 tonnellate di vetro ogni anno. Gran parte dei prodotti di Birra del Borgo verranno ora proposti con la nuova veste. Sul mercato stanno già arrivando la Reale Extra ( foto ) e la My Antonia. Cui nelle prossime settimane seguiranno Reale, Duchessa e Cortigiana tra le Classiche, Stelle&Strisce, Hoppycat, Scik Pils, Maledetta e Imperiale (della linea Stagionali) e Duchessic, Etrusca, Old Antonia, 16gradi e Reale in Kilt (Bizzarre). Perché il gusto è sicuramente importante e su questo Di Vincenzo continua a lavorare e sperimentare. Ma anche l’occhio, dopotutto, vuole la sua parte.

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