Musica e cucina. D’autore. Due anime delle creatività italiana che, a differenza di quanto si può pensare, hanno molti punti di contatto. Per capirlo basta guardare una puntata de Il Mangiadischi (nome tutt’altro che casuale). Un «format gastro-musicale», come lo descrivono i suoi ideatori, che si fonda proprio su questo dialogo creativo. Lo schema è semplicissimo: uno chef, un musicista, una trentina di ospiti con le loro storie, i fornelli, un giradischi. Il tutto ripreso, registrato e riproposto online sul sito www.ilmangiadischi.com (e su quello dell’edizione italiana della rivista Rolling Stones). «Padroni di casa» Carlo Spinelli, scrittore, antropologo e storico del cibo, e Nicolò Vecchia, voce di Radio Popolare. L’atmosfera che si respira è molto familiare. Ogni puntata ha un tema. I cuochi raccontano i propri piatti, ciò che li ha ispirati e come la loro cucina è legata all’argomento. I musicisti organizzano la «colonna sonora» attraverso brani suonati live e vinili opportunamente selezionati. Tutte le canzoni, ovviamente, hanno un legame con la carriera dell’ospite. Che li ha composti o ascoltati rimanendone influenzato. Attorno alla «scena principale» si muovono giornalisti, blogger, appassionati gourmet, cultori della musica d’autore che, quasi si trattasse di una grande festa, dialogano tra loro e con i protagonisti principali in un continuo incontro/scontro di creatività. Già 5 le puntate registrate. La prima, sul tema Il potere del vinile, con Alioscia Bisceglia dei Casino Royale e gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani del ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia (Milano). Poi il Meridione Gastromusicale di Marianna Vitale (ristorante Sud di Napoli) e del «cantauto-rap» Dargen D’Amico. Selvaggi on the road con Mathias Perdomo (ristorante Il Pont de Ferr di Milano) e Andrea Appino degli Zen Circus. E ancora, lo chef Davide Scabin ( Combal.Zero di Rivoli, Torino) con Tommaso Colliva (Calibro 35); lo chef Lorenzo Cogo ( El Coq di Marano Vicentino, Vicenza) e Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori). La prossima puntata è già in programmazione. Verrà registrata domenica 28 aprile presso il birrificio Baladin in località Prella a Farigliano (Cuneo). Occasione doppia visto nella stessa giornata, dalle 10 alle 18, chi vorrà potrà visitare una delle realtà più importanti del panorama della birra artigianale made in Italy. Il tutto accompagnato da degustazioni gratuite. E dal pane burro e acciughe offerto da Petit Baladin Torino. Il Mangiadischi , invece, ospiterà Marcello Trentini (l’unico cuoco rasta stellato d’Italia del Magorabin di Torino) e Madaski degli Africa Unite, uno dei più famosi gruppi reggae del nostro Paese. Un incontro che sembra strizzare l’occhio alla Giamaica e a Bob Marley. Ma è impossibile dirlo. Ogni puntata del Mangiadischi è una sorpresa continua. Per sapere come andrà a finire non resta che aspettare la registrazione o, se volete, chiedere di partecipare compilando il form sul sito del «programma». Una possibilità irripetibile di ascoltare il cibo, mangiando musica.
Musica e cibo finiscono nel Mangiadischi
Musica e cucina. D’autore. Due anime delle creatività italiana che, a differenza di quanto si può pensare, hanno molti punti di contatto. Per capirlo basta guardare una puntata de Il Mangiadischi...
