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Meghan a corte: perché la duchessa sbaglia tutto

Sceglie gli eventi più glamour e scarta quelli meno "fotogenici"

Meghan a corte: perché la duchessa sbaglia tutto a corte

Meghan Markle mamma è un “campo minato” di pubbliche relazioni: sceglie gli eventi più glamour e scarta quelli meno "fotogenici". Secondo News.com.au, che ha analizzato l’agenda della Duchessa del Sussex dopo la nascita di Archie Mountbatten, l’ex attrice in congedo per maternità sta selezionando le uscite pubbliche in maniera discutibile e controversa. La sua prima apparizione post Archie è stata al Trooping the Colour, la festa di compleanno ufficiale della Regina l'8 giugno: Meghan indossò un cappello molto costoso e fu rimproverata dal marito principe Harry perché si girava durante la parata, ma fece il suo dovere. A sorpresa invece accompagnò Harry a una partita di baseball di beneficenza il 29 giugno, mentre la sua presenza il 4 luglio a Wimbledon è diventata una notizia internazionale per i motivi sbagliati e le è costato l’infelice paragone con Maria Antonietta: niente foto nonostante fosse in pubblico e nei posti riservati alla Royal Family (foraggiata dai contribuenti) e la gaffe di aver fatto allontanare un uomo credendo che le stesse scattando una foto mentre si stava semplicemente facendo un selfie.

La sera successiva si è presentata alla prima del film "Il Re Leone" con un abito da circa 5000 sterline solo per abbracciare Beyoncé. Tutto ciò sta sollevando la scomoda domanda su come la 37enne attrice stia gestendo la sua pausa dai doveri ufficiali di Duchessa. Finora ha scelto manifestazioni glamour e ottime per acchiappare like su Instagram e ha snobbato altre in cui la sua presenza avrebbe avuto importanza politica. Qualche esempio? Il 6 giugno è stato il 75° anniversario del D-Day, Harry, in tenuta militare ha incontrato i veterani della Seconda Guerra Mondiale, ma Meghan non ha ritenuto doveroso omaggiare uomini e donne che hanno combattuto coraggiosamente per la patria. Stare vicino a Harry in una giornata così significativa avrebbe dato un'immagine positiva e indelebile del suo impegno per la nazione adottiva. Meghan ha dato buca pure al Commonwealth Youth Roundtable l'11 luglio scorso nonostante i Sussex abbiano lavorato febbrilmente per assumere il ruolo di ambasciatori della gioventù. 

Se la Markle avesse vissuto il suo congedo di maternità completamente lontano dai riflettori, nessuno avrebbe trovato sconveniente che non ci fosse a uscite ufficiali “meno allegre”, ma il problema è che gli eventi a cui Meghan si è fatto vedere in nome del "lavoro" sono tutti convenientemente divertenti, non consistono nel sedersi intorno a grandi tavoli coperti di bandiere minuscole a discutere di iniziative politiche o a incontrare nonagenari. Quello che sta lasciando perplessi i sudditi è proprio l’impressione che l’ex attrice sia più interessata a rafforzare la sua posizione di celebrità che non a quella di alto esponente della Royal Family. Potrebbe essere anche una sfortunata coincidenza cioè potrebbe essere successo che Archie stava male il giorno del D-Day o che Meghan abbia trascorso in bianco la notte del “Diana Awards” il 2 luglio, ma non si può fare a meno di pensare che se la Duchessa del Sussex sia riuscita ad abbracciare i giocatori di baseball e Beyonce o abbia avuto tempo per guardare un’amica giocare a tennis, allora avrebbe potuto anche abbracciare i veterani del D-Day. 
 
 

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