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Le "drogate" e i "geometri"

Dopo Desirée lo spettacolo ipocrita del mondo sinistro e radical chic

Le "drogate" e i "geometri"

Prima o poi sapremo se i due spacciatori senegalesi fermati per le sevizie sessuali e l’omicidio di Desirée siano i responsabili di questo schifo oppure no. Più prima che poi ci auguriamo che la giustizia assicuri lungo riposo nelle patrie galere agli assassini della sedicenne di Cisterna che, per quanti problemi potesse avere, non meritava una fine così.

Nell’attesa godiamoci l’ennesimo spettacolo ipocrita del solito mondo sinistro e radical chic che permette a Matteo Salvini di scalare vette di consenso anche nel quartiere storicamente più rosso di Roma, San Lorenzo, già culla dell’autonomia operaia, del famigerato collettivo di Via dei Volsci, di Radio Onda Rossa, del brigatismo prima maniera. Il «solito mondo sinistro» che in nome di un razzismo al contrario, stupra la verità, violenta il senso logico delle cose, seziona e macella le notizie con la stessa cura riservata al corpo di un’altra povera ragazza, Pamela, scuoiata come una bestia da bestie extracomunitarie in quel di Macerata.

Già, Pamela. La ricordate? La domanda è scontata perché una certa tv, una certa stampa, una certa politica, ai tempi diedero più spazio a quello svitato pistolero para-leghista (giustamente condannato) che alla giovane romana abusata e fatta a pezzi col machete da un gruppo di infoiati signori con la pelle più scura della nostra. Giustamente «la notizia» divenne quel matto di Traini sul quale, incredibile a dirsi, si riconobbero tanti italiani per bene che nell’urna poi premiarono Salvini.

Quel sentiment inaspettato verso il giustiziere di Pamela avrebbe dovuto far riflettere gli addetti ai lavori che ancor oggi non si accorgono - come ripete ossessivamente Beppe Grillo - che i media raccontano un mondo che non esiste, che non è nel cervello e nella pancia della gente. E anziché interrogarsi, come ha fatto Bersani, sul perché i vecchi militanti operai del Pci son finiti non solo a votare Lega ma a rivendicarlo pubblicamente, continuano a riproporre schemi di comodo, salottieri, intellettualmente disonesti. Tutti sulla nave Diciotti, e nessuno che si prende l’immigrato a casa sua. Tutti per i rom, e poi si scostano o stringono la borsa appena i finti poveri gli sfiorano accanto. Tutti per Cucchi dimenticandosi gli eroi dell’Arma feriti ogni giorno per bloccare spacciatori come Lui. Ops, qui entriamo in un mondo particolarmente scivoloso per chi va controcorrente e diventa giocoforza razzista, fascista e populista.

Noi sappiamo bene cosa non vuole il tanto vituperato popolo: ore e ore di trasmissioni e prime pagine per un uovo in faccia a un’atleta di colore (poi si è scoperto esser stato lanciato da un compagno che sbaglia del Pd), trasmissioni e prime pagine contro Salvini e la nave Diciotti, trasmissioni e prime pagine a favore di sindaci eroi che violano una legge che non si vuole uguale per tutti. Per una volta stiamo coi compagni di San Lorenzo: noi come loro non ne possiamo più di leggere Pamela drogata, Desirée drogata, Cucchi geometra.

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