Iran chiude Hormuz, gli Usa smentiscono: 800 navi transitate. Il giallo sullo Stretto
Le autorità iraniane hanno sottolineato ancora una volta che il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è temporaneamente sospeso, un'affermazione che contraddice quella degli Stati Uniti, i quali sostengono che il traffico "scorre normalmente". "A causa dei recenti movimenti illegali delle forze militari statunitensi nella regione, il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile" ha annunciato l'Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo. L'agenzia ha dichiarato che "non appena la stabilità e la calma saranno ripristinate, tutte le richieste saranno esaminate e i permessi necessari saranno rilasciati secondo il programma previsto". Le autorizzazioni saranno rilasciate solo tramite il sito web dell'Autorità.
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La dichiarazione di Teheran è una risposta al Comando Centrale degli Stati Uniti, il quale ha riferito che il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz "scorre normalmente". "Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutte le navi che desiderano transitare legalmente in questa via navigabile internazionale. L'Iran non controlla lo stretto. Il traffico marittimo scorre normalmente" ha affermato il CentCom in un comunicato pubblicato sui social media. Il Comando Operativo Congiunto Usa-Regno Unito ha confermato questa mattina che la rotta meridionale attraverso lo stretto non solo rimane aperta, ma si è addirittura ampliata nelle ultime ore, pur raccomandando alle navi mercantili di prestare la massima attenzione.
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Il CentCom ha inoltre precisato che le forze statunitensi hanno agevolato il transito di oltre 800 navi e oltre 400 milioni di barili di petrolio greggio negli ultimi due mesi, e che più di 140 navi hanno attraversato lo stretto negli ultimi sette giorni. L'Iran ha annunciato ieri sera la chiusura di questo passaggio strategico in risposta ai recenti attacchi statunitensi, lanciati in seguito agli attacchi contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz.
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