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Guerra in Ucraina, i falchi russi contro Putin: "Basta frenare, serve l'atomica tattica e la fine di Zelensky"

Foto: Lapresse

Fausta De Rossi
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Frustrati dagli attacchi sempre più efficaci dei droni ucraini e delusi da una Casa Bianca meno prona alle richieste di Mosca di quanto sperato, i "falchi" della classe dirigente russa stanno premendo sul Cremlino perché intensifichi le ostilità. Il presidente russo, Vladimir Putin, resiste però alle pressioni, sicuro che in Europa il partito antirusso sia presto destinato a soccombere alle crescenti voci che vogliono riallacciare i rapporti tra Bruxelles e Mosca. È quanto riferiscono fonti ben informate a Reuters.

 

 

I nazionalisti chiedono da tempo a Putin la mobilitazione generale, la distruzione del quartiere governativo di Kiev, l'assassinio del presidente Volodymyr Zelensky e attacchi contro le fabbriche europee di droni. Alcuni falchi hanno persino chiesto al capo del Cremlino di considerare l'uso di armi nucleari tattiche. I danni causati dagli attacchi ucraini delle ultime settimane, che hanno inferto duri colpi alle infrastrutture energetiche russe, hanno però inasprito la retorica di chi vuole un'escalation. Finora il Cremlino ha resistito alle pressioni dei falchi per abbandonare i negoziati, anche se tre alti funzionari governativi hanno affermato questa settimana che i colloqui con gli Stati Uniti non hanno portato a nulla e hanno accusato Washington di non aver dato seguito alle proposte di pace fatte al vertice tra Donald Trump e Putin avvenuto lo scorso anno in Alaska.

 

 

Per il momento Putin sembra però fiducioso nell'attuale strategia. Martedì scorso il presidente russo ha dichiarato ai neo-diplomati dell'accademia militare che la Russia era vicina alla conquista della città di Kostyantynivka, nell'Ucraina orientale, nell'ambito della sua offensiva per il controllo della regione del Donbass. Nella stessa occasione, Putin aveva sottolineato che le forze politiche europee ostili alla Russia rischiavano di essere oscurate da rivali che lui ha descritto come più moderati. "Sono in aumento coloro che vogliono ristabilire relazioni normali con noi, per fermare questa incessante spinta verso una sconfitta strategica della Russia", ha affermato Putin, "alla fine tutto si risolverà".

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