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Iran-Usa, l'annuncio da Teheran fa sperare: “Accordo di massima”. Ma c'è un ostacolo

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Foto: Lapresse

Fausta De Rossi
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L'Iran e gli Stati Uniti hanno raggiunto ''un accordo di massima'', ma la sua firma ''non è imminente''. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, affermando che "abbiamo raggiunto un accordo su gran parte degli argomenti discussi, questo è corretto, ma ciò non significa che la firma di un accordo sia imminente". "Non credete al bluff del presidente'' americano Donald Trump, ''il tempo è contro gli americani”, è quanto invece ha scritto su X il portavoce della Commissione iraniana per la sicurezza nazionale e la politica estera, Ebrahim Rezaei. "Se vogliono un accordo, che negozino; se vogliono il gas a 6 dollari, che si mostrino fermi sulle loro posizioni e bluffino finché l'erba non cresce sotto i loro piedi. L'Iran non si piega alla forza, né alle minacce", ha affermato Rezaei.

 

 

Intanto Mohammad Bagher Ghalibaf, principale negoziatore di Teheran con gli Stati Uniti, è stato rieletto Presidente del Parlamento per il settimo anno consecutivo, rende noto l'agenzia Fars. Inoltre è emerso che due navi cisterna hanno lasciato lo Stretto di Hormuz, dirette in Pakistan e Cina. Lo riferiscono i dati di Kpler e Lseg, secondo i quali la nave metaniera Fuwairit, registrata alle Bahamas, dopo aver attraversato lo stretto dovrebbe scaricare il suo carico in Pakistan entro domani. La nave aveva assunto il suo carico presso il terminal di Ras Laffan in Qatar lo scorso marzo. Anche una seconda nave cisterna, la Al Rayyan, ha lasciato lo Stretto di Hormuz ed è previsto che arrivi in Cina il 27 giugno.

 

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