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La minaccia dell'Iran: "Se Usa attaccano, uranio arricchito al 90%"

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Teheran sta valutando la possibilità di arricchire l'uranio fino al 90% qualora gli Stati Uniti riprendessero gli attacchi contro l'Iran. Lo ha affermato Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano. La proposta sarà esaminata venerdì dal Parlamento di Teheran, ha aggiunto Rezaei.

 

 

 

 

Intanto l'Iran ha giustiziato un uomo condannato per ribellione armata, ha annunciato la magistratura, nell'ultima di una serie di impiccagioni avvenute dall'inizio della guerra con Israele e gli Stati Uniti. "La condanna a morte per Abdoljalil Shahbakhsh, figlio di Jalal, membro addestrato del gruppo terroristico Ansar al-Furqan, è stata eseguita", si legge sul sito web della magistratura Mizan Online. Era stato accusato di ribellione "per attacchi armati contro le stazioni di polizia e per appartenenza al gruppo ribelle Ansar al-Furqan", hanno aggiunto le autorità. Ansar al-Furqan è un gruppo militante sunnita attivo nella provincia sud-orientale iraniana del Sistan-Baluchestan. Secondo la magistratura, Shahbakhsh ha compiuto i suoi attacchi durante le proteste che hanno scosso l'Iran nel 2022 e nel 2023, in seguito alla morte in custodia di Mahsa Amini, una giovane donna curda iraniana. La sua condanna è stata confermata dalla Corte Suprema, hanno aggiunto le autorità. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, l'Iran è il secondo Paese al mondo per numero di esecuzioni capitali, dopo la Cina. L'organizzazione Iran Human Rights, con sede in Norvegia, afferma che la Repubblica islamica ha giustiziato almeno 1.500 persone lo scorso anno, uno dei numeri più alti a livello mondiale.

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