Governo, vertice Meloni-Salvini-Tajani: dai rapporti con gli Usa al Medio oriente
I rapporti con gli Usa e la crisi causata dalla chiusura dello stretto di Hormuz, ma anche il capitolo nomine con particolare riferimento a Consob e Antitrust. Si preannuncia ricco il menu del vertice che dovrebbe tenersi domani in tarda mattinata Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. Alla vigilia dell'atteso incontro fra i leader di maggioranza, la presidente del Consiglio - che venerdì vedrà a Palazzo Chigi il segretario di Stato Usa Marco Rubio per tentare di ricucire dopo il disimpegno militare annunciato da Trump, le critiche di quest'ultimo all'Italia e la propria replica indirizzata al presidente Usa - sui social rimarca: "Il Governo italiano esprime la sua vicinanza agli Emirati Arabi Uniti per gli ingiustificabili attacchi subiti che devono immediatamente cessare". E ancora: "In questo difficile scenario, l'Italia continuerà a fare la sua parte per favorire il dialogo e scongiurare il propagarsi della crisi a livello regionale. La libertà di navigazione attraverso lo stretto di Hormuz è un principio fondamentale del diritto internazionale ed essenziale per l'economia globale".
Offerta di dialogo Usa all'Italia: Meloni pronta a ricevere Rubio
E il ministro degli Esteri le fa eco: "Condanniamo con forza gli attacchi contro civili e infrastrutture negli Emirati e in Oman. L'Italia è un paese partner ed è al fianco dei loro popoli. Subito de-escalation, rispetto del diritto internazionale e della sovranità degli Stati della regione". Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, osserva: "Noi abbiamo un mondo che è impazzito" e "il nostro dovere - quello delle Forze armate - è garantire che questa nazione, qualunque cosa possa succedere e che non succederà mai, sia in grado di difendersi perché ci sono persone che si preparano ad ogni scenario possibile".
Prodi e la "nostalgia" di Palazzo Chigi: altre bacchettate a Schlein & Co
Ma sul tavolo della riunione tra la premier e i due vice ci sarà anche la partita delle nomine. Il sottosegretario all'Economia, Federico Freni, è il nome proposto dalla Lega da tempo per prendere il posto di Paolo Savona alla Consob, scaduto l'8 marzo scorso, ma su di lui c'è freddezza, in particolare, da parte di Forza Italia. Da riempire c'è anche la casella del vertice dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con la scadenza oggi del mandato di Roberto Rustichelli. La premier, nella conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il dl Lavoro la scorsa settimana, aveva detto a proposito dei vertici delle due authority: "Sono abbastanza ottimista che la prossima settimana avremo entrambi".
Dai blog
"Finalmente canto in italiano". La prova d'autore di Mario Biondi
Il folletto del pop. Indimenticabile Prince a 10 anni dalla morte
Dating lento e consapevole: arrivano gli psico-incontri