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Francia, l'aborto entra in Costituzione. Macron: "Messaggio universale"

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«Orgoglio francese, messaggio universale. Celebriamo insieme l’ingresso di una nuova libertà garantita nella Costituzione». Sono le parole del presidente francese Emmanuel Macron, affidate a un post su X. Pochi minuti prima i media d’Oltralpe lanciavano la notizia che, ufficialmente, la Francia è diventata il primo Paese al mondo a sancire esplicitamente il diritto all’aborto, all’interruzione volontaria di gravidanza, nella sua Costituzione. La modifica per essere approvata definitivamente necessitava dei voti favorevoli di tre quinti dei parlamentari, quindi 512.

 

 

 

Il risultato nell’assemblea riunita a Versailles è stato di 780 voti favorevoli e 72 contrari. «Il 4 marzo 2024 è ormai inciso nella grande storia dei diritti umani e dei diritti delle donne come un punto di svolta storico», ha dichiarato la senatrice Mélanie Vogel, una delle principali sostenitrici del disegno di legge. Il risultato è stato «anche una promessa per tutte le donne che lottano in tutto il mondo per il diritto all’autonomia sul proprio corpo, in Argentina, negli Stati Uniti, in Andorra, in Italia, in Ungheria, in Polonia», ha affermato la parlamentare Mathilde Panot, che aveva presentato il disegno di legge all’Assemblea nazionale. «Questo voto di oggi dice loro: la vostra lotta è nostra, questa vittoria è vostra». La notizia della svolta francese ha attraversato l’Oceano finendo sotto i riflettori mediatici negli Usa. Attivisti e politici, infatti, sono stati trasparenti nel dire che questa è, soprattutto, una risposta a ciò che è accaduto negli Stati Uniti da quando la Corte Suprema ha rovesciato la sentenza Roe v. Wade, che garantiva il diritto all’aborto, stabilendo che questo diritto non ha statura costituzionale.

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