Sono 199 gli ostaggi israeliani presi da Hamas e portati nella Striscia di Gaza. Israele ha già notificato alle famiglie che i loro cari, fra cui anche donne, bambini e anziani, sono trattenuti nella Striscia di Gaza. «Stiamo facendo sforzi per capire dove sono gli ostaggi a Gaza. Israele non condurrà un attacco che metterà in pericolo la nostra gente», l’intervento del portavoce delle Forze della Difesa israeliana (Idf) Daniel Hagari in un briefing. Un altro bollettino è quello fornito dal ministero della Sanità di Gaza, che parla di almeno 2.750 palestinesi uccisi e 9.700 feriti negli attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza dal 7 ottobre, in rappresaglia con l’attacco sferrato da Hamas.
Israele schiera Iron Beam: il cannone laser è l’arma più sofisticataNel frattempo sei alti esponenti di Hamas sono rimasti uccisi finora nelle operazioni dell’esercito israeliano a Gaza. Le forze di difesa di Tel Aviv hanno precisato che tra loro figurano membri dell’ala militare e di quella politica di Hamas. Nella dichiarazione si fa riferimento in particolare a due comandanti del movimento che sarebbero stati coinvolti nel massacro compiuto nel sud di Israele il 7 ottobre, oltre al responsabile per la sicurezza nel sud della Striscia di Gaza. L’esercito ha quindi comunicato l’avvenuta uccisione la settimana scorsa di due esponenti politici di Hamas, il ministro dell’Economia, Jawad Abu Shamala, e Zakaria Abu Maamar, incaricato delle relazioni internazionali del movimento. Il primo era considerato responsabile di gestire fondi destinati ai miliziani di Hamas e di guidare le operazioni condotte contro Israele. A loro si aggiunge il responsabile delle operazioni di sorveglianza aerea a Gaza. Uno per uno Israele vuole arrivare a decapitare tutta la leadership.
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