L’ordine di far saltare la diga di Kakhovka è arrivato direttamente dal presidente russo Vladimir Putin. E il livello dell’acqua del bacino è stato appositamente alzato «per fare più danni». A puntare il dito contro i russi è Oleksii Danilov, capo del Consiglio ucraino per la sicurezza nazionale e la difesa. «I terroristi russi hanno fatto saltare la diga, usando esplosivi che avevano piazzato da tempo, settembre o ottobre dell’anno scorso», le parole di Danilov a radio Svoboda. È stato «il Cremlino, più precisamente l’ufficio di Putin, a ordinare questo atto terroristico».
Secondo il funzionario di Kiev, le forze di Mosca hanno appositamente alzato il livello dell’acqua nel bacino della diga, per massimizzare i danni, in un’operazione per ostacolare la controffensiva ucraina. «Si aspettano la controffensiva, Hanno alzato l’acqua al massimo livello possibile. Era a 18,6 metri e l’hanno alzata oltre 19. Hanno deliberatamente accumulato acqua perché l’esplosione potesse causare più danni», la denuncia. La diga è stata occupata dai russi il 24 febbraio 2022, primo giorno dell’invasione in Ucraina.
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