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Gruppo Wagner, Prigozhin "si presenta alle elezioni". Terremoto politico in Russia

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L'attivismo di Yevgeny Prigozhin, il fondatore del gruppo paramilitare Wagner e vicinissimo al presidente russo Vladimir Putin, è sempre più evidente. Il "cuoco di Putin", così come è chiamato per le sue attività nella ristorazione, oggi ha ammesso che "abbiamo interferito, stiamo interferendo e interferiremo" sulle elezioni negli Stati Uniti. Ingerenze russe attuate "delicatamente, accuratamente, chirurgicamente e a modo nostro". 

 

Ostentazione che non sembra infastidire lo Zar, come riporta un retroscena dell'account Telegram General Svr. Putin in queste ore, infatti, starebbe "discutendo l'idea di Yury Kovalchuk" potente oligarca russo, "spacciandola ovviamente per sua", di "sostenere il più possibile l'autopromozione di Yevgeny Prigozhin e aiutarlo a organizzare (con la partecipazione e sotto il controllo dell'amministrazione presidenziale) un partito o un movimento politico in cui coinvolgere il massimo numero di ultra-patrioti mediatici socialmente significativi". Ma perché? L'obiettivo  è creare un partito che si presenti alle elezioni anticipate del prossimo anno in modo che Putin, se riuscisse a trovare un accordo di pace lasciando all'Ucraina alcuni territori occupati, possa "addomesticare" il dissenso dei falchi.

 

Prigozhin correrebbe in soccorso del Cremlino dicendo che quella di Putin è una mossa "astuta" per guadagnare forza e prepararsi a "sferrare un colpo decisivo e vittorioso". Il piano di una discesa in campo del capo dei mercenari Wagner avrebbe ora l'appoggio anche dei vertici militari e dell'Intelligence russa "e persino dello stesso Prigozhin, che si è detto d'accordo in linea di principio, pur non conoscendo tutti i dettagli", si legge nel post attribuito a un ex generale russo. A gestire l'operazione sarebbe stato chiamato Sergei Kiriyenko, primo vice capo dell'amministrazione presidenziale della Federazione Russa. 

 

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