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Porta a Porta, la strage dell'ospedale di Mariupol è un test di Putin: capacità di sopportare l'orrore

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La notizia più atroce della guerra tra Russia ed Ucraina è arrivata oggi con il bombardamento dell’ospedale di Mariupol con le tragiche immagini di vittime e donne incinte portate via tra le macerie. Questa scelta di attaccare la struttura pediatrica è commentata da Andrea Margelletti, Presidente del Centro Studi Internazionali di Roma, ospite di Porta a Porta, trasmissione di Rai1 che va in onda con una puntata speciale il 9 marzo: “Se tu colpisci un ospedale non è un massacro, è un test. Che cosa c’è di più terribile di uccidere dei bambini e della gente inerme in ospedale? Loro non stanno agli ucraini, stanno parlando a noi, stanno testando la nostra determinazione. Stiamo parlando di entrare in guerra contro la Russia dopo un massacro in ospedale? Assolutamente no. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stato molto netto su questo punto. I russi stanno testando noi, il limite che noi possiamo sopportare”. 

 

 

Interviene Vespa: “È come quando qualcuno prende una persona in ostaggio e vuole vedere fino a quanto è disposto a pagare…”, Margelletti inasprisce ancora di più il concetto: “No, prende tanti in ostaggio e inizia ad ammazzarli uno ad uno fino a vedere quando entrano i reparti speciali per liberarli. Loro stanno testando la capacità di sopportare l’orrore”.

 

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