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Vaccino, da buttare milioni di dosi di Johnson & Johnson. Incredibile errore negli Usa

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Un clamoroso errore rallenta ancora la battaglia contro il Covid. L’incredibile leggerezza è stata commessa negli Usa, precisamente in un impianto di Baltimora, nel Maryland, gestito da Emergent BioSolutions, un partner di produzione di Johnson & Johnson e AstraZeneca. All’interno di questo stabilimento vengono prodotti entrambi i vaccini - quello dell’azienda anglo-svedese non è ancora approvato negli Stati Uniti - e una confusione tra ingredienti dei due prodotti ha contaminato fino a 15 milioni di dosi di vaccino della Johnson & Johnson, che sono inutilizzabili e sono quindi andate perdute. I due vaccini usano la stessa tecnologia che impiega una versione innocua di un virus - noto come vettore virale - che viene trasmesso nelle cellule per fare una proteina che poi stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi. Ma i vettori di Johnson & Johnson e AstraZeneca sono biologicamente diversi e non intercambiabili.

 

 

La storia è stata svelata dal New York Times, che spiega i funzionari federali hanno indagato sulla questione e attribuito il problema a un errore umano, che ha costretto inoltre a ritardare l'autorizzazione delle linee di produzione dell’impianto. Johnson & Johnson, il cui vaccino è monodose, si è messa all’opera per rafforzare il controllo sul lavoro di Emergent BioSolutions per evitare ulteriori cali di qualità e risparmiare altri imbarazzi.

 

 

Negli Usa si aspettano comunque di avere abbastanza dosi da Johnson & Johnson e dagli altri due produttori di vaccini contro il coronavirus approvati (Pfizer e Moderna) per soddisfare l'impegno del presidente Joe Biden di fornire abbastanza vaccino per immunizzare ogni adulto entro la fine di maggio (200 milioni di dosi entro i primi 100 giorni dall'insediamento alla Casa Bianca). Di certo l’inconveniente di Baltimora non ha aiutato la campagna vaccinale.

 

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