Carrey disegna il Duce a testa in giù. Guerra mondiale sui social
La vignetta di piazzale Loreto scatena l'inferno. La nipote di Mussolini scarica su di lui i bombardamenti atomici di Hiroshima e la persecuzione contro neri e indiani negli Usa, l'attore però è...
Volano stracci "social" tra l’attore americano Jim Carrey e Alessandra Mussolini. Uno scontro a colpi di tweet si è consumato dopo che la star di Hollywood sul suo profilo ha pubblicato una vignetta in cui vengono raffigurati i corpi appesi a testa in giù di Benito Mussolini e Claretta Petacci in piazzale Loreto. Ad accompagnare la vignetta una scritta: "Se vi state chiedendo dove porti il fascismo, rivolgetevi a Benito Mussolini e alla sua amante Claretta". If you’re wondering what fascism leads to, just ask Benito Mussolini and his mistress Claretta. pic.twitter.com/uc2wZl0YBu— Jim Carrey (@JimCarrey) 30 marzo 2019 Un tweet che non è piaciuto ad Alessandra Mussolini che ha commentato con un telegrafico quanto inequivocabile "You are a bastard" (tu sei un bastardo). L’attore non ha replicato, a farlo sono stati invece alcuni followers dell’attore con i quali la Mussolini ha interagito attraverso un pesante scambio di battute. Poi l'ex parlamentare nipote del Duce si è scatenata in una serie di tweet in cui ha rinfacciato la storia Usa all'attore hollywoodiano: dalle persecuzioni razziali in America ai bombardamenti atomici. Ma Jim Carrey è di origini canadesi I think @JimCarrey should draw that too pic.twitter.com/2oIwvL1KyU— Alessandra Mussolini (@Ale_Mussolini_) 31 marzo 2019 Hi @JimCarrey now draw this for us pic.twitter.com/tDZ9RB1WLm— Alessandra Mussolini (@Ale_Mussolini_) 31 marzo 2019 And now @JimCarrey draw this other ... pic.twitter.com/0tfwUDImYi— Alessandra Mussolini (@Ale_Mussolini_) 31 marzo 2019 Hi @JimCarrey do you know the history of #RosaPark? pic.twitter.com/tVbvqISt2N— Alessandra Mussolini (@Ale_Mussolini_) 31 marzo 2019 L'attore hollywoodiano, colpito in passato da problemi mentali dovuti all'improvviso suicidio della fidanzata, negli ultimi tempi è stato protagonista di una campagna denigratoria nei confronti del presidente americano Donald Trump sempre a colpi di vignette sui social.
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