Cade un altro tabù: in Virginia è stata eletta la prima deputata transessuale. Lo sconfitto è proprio chi della battaglia contro i diritti Lgbt ha fatto il suo cavallo di battaglia per molti anni. Per Danica Roem, questo il suo nome, l’elezione è una doppia vittoria: è la prima transessuale a conquistare un seggio nell’Assemblea generale dello Stato della costa orientale, battendo con il 55% dei voti il 73enne candidato repubblicano, Robert Marshall, promotore di una legge, affossata in commissione quest’anno, che avrebbe impedito agli studenti transgender di usare il bagno a loro scelta. Riconfermato per 26 anni consecutivi, Marshall è sempre stato un oppositore dei diritti Lgbt e si è ostinatamente rifiutato di rivolgersi a Danica con il pronome ’leì. Secondo l’organizzazione Victory Fund, la 33enne giornalista è la sola transessuale apertamente riconosciuta a sedere in un’assemblea locale tra tutti i 50 Stati americani. «Non conta come appari, da dove vieni, quale è la tua fede, chi ami, come ti identifichi e o qualsiasi identità tu abbia, dovresti essere considerato per chi sei, non nonostante questo», ha commentato la Roem, in un’intervista all’emittente Msnbc poco dopo la vittoria.
Danica, la prima deputata transessuale

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