Esteri

Il cugino di Gheddafi lancia l'allarme: "Isis ha armi chimiche"

Il parente dell'ex dittatore ha affermato che i terroristi sono riusciti a scoprire alcuni dei depositi sotterranei segreti nascosti nel deserto in Libia

Il sedicente Stato islamico (Is) sarebbe riuscito a mettere le mani sulle armi chimiche nascoste in depositi sotterranei in Libia. A lanciare l'allarme è stato il cugino del defunto colonnello Muammar Gheddafi, Ahmed Gaddafi al-Dam, in un'intervista a 'Russia Today'. "L'Is è riuscito a scoprire alcuni dei depositi sotterranei segreti nascosti nel deserto in cui ancora erano stoccate armi chimiche. Purtroppo (questi depositi, ndr) non erano custoditi adeguatamente", ha affermato il cugino dell'ex dittatore. Secondo al-Dam, tra i responsabili della sicurezza ai tempi del regime, «ci sono già stati due casi noti di furto di agenti chimici. Lo so da mie fonti a Tripoli. Nel primo caso sono stati rubati sette barili di sarin, nel secondo credo cinque». Il cugino di Gheddafi ha quindi precisato che questi gas sarebbero stati trasferiti nel nord del Paese e venduti.

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