È morto o non è morto? Le notizie attorno ad Abu Bakr al-Baghdadi, il Califfo dell'Isis, sono sempre avvolte dal mistero. In aprile diversi media arabi e internazionali avevano riportato la notizia della sua morte dopo un attacco condotto nella parte occidentale dell'Iraq. Ma dopo alcune settimane era arrivata la smentita. Oggi è l'aereonautica militare irachena a comunicare di aver colpito il convoglio su cui il Califfo viaggiava. Un comunicato ufficiale spiega che i veicoli erano diretti ad una riunione con gli altri comandanti dell'Isis. "È stato bombardato - prosegue la nota - anche il luogo della riunione e molti dei leader del gruppo sono rimasti uccisi o feriti. Non si sa quale sia la sorte di al-Baghdadi, che è stato portato via. Le sue condizioni di salute non sono chiare. Nell'attacco, compiuto nella zona di al-Karabela, sono morti diversi importanti capi dell'organizzazione terrorista". Insomma, ancora una volta il giallo è servito. E a stretto giro anche fonti ospedaliere confermano che il leader dell'Isis non è tra le persone uccise. La caccia continua Lo scorso 30 settembre il quotidiano panarabo Asharq al Awasat aveva riferito che al-Baghdadi avrebbe spostato il suo quartier generale da Mosul, nel nord dell'Iraq, alla città di Ramadi, capoluogo della provincia occidentale irachena di al Anbar, a maggioranza sunnita. Secondo fonti della sicurezza irachena, con lo spostamento da Mosul a Ramadi, il sedicente Califfo starebbe tentando di controllare direttamente le operazioni dei terroristi. Al-Baghdadi era ritornato a Mosul a inizio settembre, dopo alcuni mesi passati nella città siriana di al Raqqa, principale roccaforte del movimento in Siria.
L'Iraq colpisce il convoglio di al-Baghdadi. Giallo sulla morte del Califfo
I veicoli erano diretti ad un incontro di comandanti dell'Isis. Il leader degli islamisti non è tra le vittime, sarebbe stato portato via, ma non si conosce il suo stato di salute
