Esteri

Anche la Polonia svolta a destra

L'ultranazionalista Duda vince il ballottaggio per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica

Anche la Polonia sceglie la destra. Dopo la conferma del “Tory” David Cameron nel ruolo di Primo Ministro del Regno Unito, un altro stato membro dell’Unione Europea sembra deciso ad affidare la sua gestione politica all’ala conservatrice del parlamento. Il ballottaggio per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica dell’aquila bianca ha il suo vincitore: Andrzej Duda, quarantatre anni, avvocato, ultranazionalista. Anche se l’annuncio ufficiale verrà dato dalla PKW (la Commissione Nazionale Elettorale) solo in tarda serata o forse domani, gli exit poll sembrano non lasciare speranze all’uscente Bronislaw Komorowsky, in cattedra dal 2010. I primi dati diffusi dalla televisione di Stato TVP evidenziano un margine di vantaggio che dovrebbe mettere al riparo Duda da brutte sorprese al foto-finish. I consensi per lo sfidante si stanno assestando intorno al 54%, contro il restante 46% per Komorowsky. Proprio quest’ultimo, ormai pronto a traslocare dal palazzo presidenziale di Varsavia, ha ammesso la sconfitta dichiarando ai media di auspicarsi “una gestione di successo” per il suo successore. Il ballottaggio ha portato alle urne quasi il 50% degli aventi diritto, un numero ben più elevato del 34% che ha espresso la propria scelta nel primo turno elettorale dello scorso 10 maggio. Il passaggio di mano interessa molto, e preoccupa altrettanto, l’UE. Komorowsky era un alleato fedele di Angela Merkel, di Matteo Renzi e di tutto il club-Europa. Un fan dell’integrazione e delle riforme. Duda, invece, cresciuto politicamente nel partito di destra PiS (Diritto e Giustizia), è a dir poco euroscettico, nonché fermo oppositore dell’ingresso del suo Stato in Eurolandia. “Dobbiamo salvaguardare i nostri interessi e, per farlo, mantenere lo Zloty (l’attuale moneta) è fondamentale” – ama ripetere. Nell’adempiere al suo nuovo incarico, Duda potrà contare su un alleato d’eccezione, l’ala più conservatrice della Chiesa polacca, ammaliata dall’intenzione dichiarata del nuovo presidente di voler punire con la reclusione le donne che ricorrono alla fecondazione in vitro. E in autunno ci saranno le elezioni politiche. Si annuncia forte vento da destra.

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