Esteri

Siria, militanti Isis barricati nel museo di Palmira

Su Twitter la foto della bandiera nera issata sulle rovine. Il capo dipartimento Antichità Damasco: "Distrutte solo copie di statue in gesso". Nuovi raid aerei della coalizione internazionale guidata dagli Usa

Gli jihadisti dell'Isis sono entrati nel museo della città siriana di Palmira, sotto il loro controllo. A riferirlo è stato il direttore del dipartimento antichità di Damasco, Mamoun Abdulkarim, annunciando che i miliziani sunniti hanno distrutto alcune statue moderne di gesso. Nessuna informazione su possibili danni alle opere antiche presenti all'interno del museo, molte delle quali erano state portate via e messe in sicurezza a Damasco, prima dell'arrivo degli jihadisti. "Non c'è quasi nulla nel museo, siamo riusciti a trasferire progressivamente le antichità a Damasco - ha dichiarato Abdulkarim - tuttavia, ci sono ancora sarcofagi il cui peso di tre o quattro tonnellate non ci ha permesso di spostarli".   Raid della Coalizione contro l'Isis. Sono almeno 22 nelle ultime 24 ore i nuovi raid aerei condotti dalla coalizione internazionale guidata dagli Usa contro postazioni jihadiste nei territori controllati dallo Stato Islamico in Iraq e in Siria: lo ha reso noto il comando alleato congiunto di Washington. La maggior parte dei bombardamenti si sono concentrati su punti al momento più caldi in ciascuno dei due Paesi: rispettivamente Ramadi, capoluogo della provincia occidentale di al-Anbar verso il quale è in corso una vasta controffensiva delle forze regolari di Baghdad e delle milizie sciite loro alleate; e Palmira, l'antica colonia romana in pieno deserto strappata due giorni fa alle truppe fedeli al regime di Bashar al-Assad.   Gentiloni e Franceschini: "Barbari attacchi". "La decisione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è un risultato importante frutto dell'azione del governo italiano". Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ed il ministro dei Beni ed Attività culturali e turismo Dario Franceschini hanno espresso il proprio plauso per l'iniziativa assunta dal consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che, su impulso dell'Italia, ha rilasciato un Press Statement che condanna con fermezza i barbarici attacchi terroristici in atto in Siria da parte dell'Isisi, inclusa la violenta occupazione della città di Palmira. "La salvaguardia del patrimonio mondiale dell'umanità deve costituire un elemento centrale nelle iniziative internazionali di pace e l'Italia sta lavorando in sede Unesco per difendere i valori identitari delle nazioni colpite dalla distruzione indiscriminata del proprio patrimonio culturale" hanno sottolineato Gentiloni e Franceschini. Nel loro comunicato i membri del Consiglio di Sicurezza hanno manifestato la loro grande preoccupazione rispetto alla protezione del sito patrimonio dell'Unesco di Palmira nonché per la sistematica distruzione del patrimonio culturale in Iraq e Siria, perpetrata dall'Isis attraverso la distruzione mirata di reperti e siti religiosi in entrambi i Paesi.

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