Esteri

Isis, presa Ramadi. Razzi su Palmira, uccisi civili

Terroristi ancora ad un chilometro dal sito archeologico Unesco. I jihadisti sono penetrati in uno degli ultimi quartieri della città che ancora resisteva

L'Isis ha rivendicato in un comunicato di aver conquistato il pieno controllo della città di Ramadi, capoluogo della provincia di Anbar nell'Iraq occidentali, a circa 300 chilometri da Baghdad, e di aver ucciso decine di "apostati", termine con cui gli islamisti si riferiscono agli uomini delle forze di sicurezza irachene. Benché Ramadi sia a maggioranza sunnita, il premiere iracheno Haider al-Abadi aveva autorizzato l'impiego di milizie sciite nel tentativo di respingere i jihadist: una mossa estrema da cui si era finora astenuto nel timore che ciò provocasse violenze interreligiose. Sotto l'offensiva dei miliziani dell'Isis, penetrati in uno degli ultimi quartieri della città che ancora resistevano, le forze governative hanno abbandonato una base chiave.   Razzi su Palmira. Le milizie dell'Isis si sono ritirate dai quartieri settentrionali di Palmira, che avevano brevemente occupato sabato, ma alla periferia dell'antica città nel deserto della Siria orientale si continua a combattere: lo ha riferito Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organizzazione in esilio dell'opposizione non radicale con sede a Londra. I jihadisti rimangono attestati a un chilometro dal celebre sito archeologico, proclamato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanita' fin dal 1980. In giornata hanno lanciato sul centro abitato una pioggia di razzi, che avrebbero provocato la morte di almeno cinque civili, tra i quali due bambini. Per cercare di snidarli, sempre stando al direttore dell'Osservatorio, jet lealisti hanno bombardato le postazioni jihadisti con sei raid successivi.   L'Isis che conquista e fa propaganda. Un ufficiale che si stava ritirando dalla base, ha riferito che i combattenti dell'Isis con altoparlanti invitavano le truppe ad abbandonare le armi promettendo in cambio clemenza. "La maggioranza dei soldati si sono ritirati dal nostro quartier generale e i miliziani islamici sono riusciti a sfondare dalla porta Sud", ha affermato l'ufficiale. "Stiamo ripiegando a ovest, verso una zona sicura", ha aggiunto. Senza confermare esplicitamente la rivendicazione dello Stato Islamico, la portavoce del Pentagono Elissa Smith ha detto che "Ramadi è stata contesa dall'estate scorsa e l'Isis è adesso in vantaggio. Secondo La portavoce, la perdita della città non significherebbe che l'intera campagna militare in Iraq volge in favore dell'Isis, ma ha riconosciuto che lo Stato Islamico ne riceverebbe "una spinta propagandistica". "Ciò significa soltanto che la coalizione dovrà appoggiare le forze irachene per riprenderla in seguito", ha affermato Smith.

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