Sono almeno 250 le persone disperse dopo che una nuova valanga ha travolto il villaggio di Ghodatabela, meta dei trekker alla conquista dell’Himalaya. Mentre le vittime del terremoto di sabato scorso salgono a 5.057. Si teme però che i morti possano superare i diecimila. Perché, se a Katmandu i soccorritori internazionali stanno scavando tra le macerie, nei villaggi di provincia sono ancora in molti ad essere intrappolati in case e templi spazzati via dal sisma di magnitudo 7.9 della scala Richter. Cinquanta le scosse di assestamento che hanno «mitragliato» il Nepal tre giorni, peggiorando la già drammatica situazione. «Manca acqua potabile e servizi igienici. Si contano già casi di colera e gli ospedali sono pieni», spiega Asia onlus, che da Roma ha inviato a Katmandu squadre di soccorso per distribuire filtri per l’acqua per bloccare l’epidemia. L’Unità di crisi della Farnesina, dopo la riattivazione di parte della rete di telecomunicazioni mobili, sta cercando i 39 italiani che risultano ancora irreperibili. Sono, invece, 347 i nostri connazionali che sono scampati al terremoto, compresi i sette alpinisti presenti sull’Everest. Tutt’ora dispersi 642 dei duemila francesi presenti nel paese asiatico. Un primo aiuto alle popolazioni colpite è arrivato da Papa Francesco tramite il Pontificio consiglio Cor Unum per la solidarietà, che ha inviato contributo di 100.000 dollari per il soccorso. La somma verrà inviata alla Chiesa locale e sarà impiegata a sostegno delle opere di assistenza svolte in favore degli sfollati e dei terremotati. La Caritas Nepal ha concentrato i primi sforzi nella fornitura di teli cerati per la realizzazione di ricoveri di emergenza e nella distribuzione di acqua e razioni alimentari. Il premier nepalese Sushil Koirala ha decretato tre giorni di lutto nazionale per le vittime del terremoto. Il Consiglio dei ministri italiano ha dichiarato lo stato di emergenza, atto necessario a consentire la partecipazione all’intervento europeo a sostegno del Nepal. Lo stato di emergenza permette di mettere in campo la task force completa della Protezione Civile di assistenza sanitaria e di supporto operativo.
Nuova valanga sull’Himalaya. I morti superano quota 5mila
Sono almeno 250 le persone disperse dopo che una nuova valanga ha travolto il villaggio di Ghodatabela, meta dei trekker alla conquista dell’Himalaya. Mentre le vittime del terremoto di sabato...
