Esteri

Terremoto in Nepal, il video della valanga sull'Everest

Le immagini girate da uno degli alpinisti che si trovava nel campo base. Intanto si aggrava il bilancio delle vittime: oltre 3.200 LEGGI ANCHE Dispersi 4 speleologi italiani

La quiete, le risate, poi, d'improvviso, il dramma. Siamo nel campo base alle pendici dell'Everest quando il terremoto che ha messo in ginocchio il Nepal provoca una valanga. Gli alpinisti quasi non se ne accorgono fino a quando la neve non ricorpre le loro tende. Sono iniziate le operazioni di evacuazione degli scalatori bloccati. Tre elicotteri, ha reso noto con un tweet l'alpinista rumeno Alex Gavan, sono riusciti a raggiungere i campi base 1 e 2 situati a oltre 6mila metri. Persone, impossibile dire quante, inghiottite dai ghiacci nei crepacci che si trovano in una delle zone più pericolose dell'Everest, quella che collega il campo base al Campo 1. Lo riferisce l'associazione Ev-K2-Cnr, sulla base di quanto riportato ieri dagli sherpa sulla conseguenze di un fenomeno diverso rispetto a quello delle due valanghe. Ecco le incredibili immagini di quel momento          Il tragico bilancio Intanto si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime del terremoto. Secondo le ultime stime fornite dal portavoce del ministero del'Interno, Laxmi Dhakal, i morti sarebbero oltre 3.200. Mentre i feriti oltre 6.500. La terra continua a tremare e nella regiona, da sabato, si sono contate oltre 90 scosse. Proprio i continui crolli e la presenza della neve sta rendendo particolarmente difficoltose le operazioni di salvataggio e soccorso. Strade, corrente elettrica e comunicazioni restano interrotte nella contea di Tingri, dove le vie che portano alla città di Rongxar sono coperte da neve fino a 10 centimetri. Nel villaggio più colpito, riferisce il capo del team di soldati che ha raggiunto la zona stamattina, il 95% delle case e crollato.     Nessuna notizia di una bergamasca di 39 anni. Ore di ansia a Bergamo per Fiorella Fracassetti, 39 anni, scomparsa in Nepal dal giorno del devastante terremoto. Lo scrive l'Eco di Bergamo, secondo il quale la donna sarebbe dovuta tornare a casa martedì 28 aprile. "Siamo molto preoccupati, non riusciamo a metterci in contatto con lei in alcun modo - racconta al giornale mamma Raffaella - speriamo che la Farnesina ci faccia avere presto sue notizie". Parenti e amici in questi giorni hanno tentato di contattarla ma senza esito. Oltre alla donna bergamasca, non si hanno più notizie di quattro speleologi italiani, che si trovavano nell'area del villaggio di Langtang, completamente raso al suolo dal terremoto.     Rischio epidemie Secondo gli esperti sanitari ora c'è il rischio concreto che si sviluppino epidemie di malattie infettive. ''Ci sono persone accampate all'aperto con depositi di rifiuti nelle vicinanze e non possono ricevere mascherine. Non hanno inoltre accesso a cibi nutrienti e all'acqua potabile e questo può portare allo scoppio di malattie infettive'', ha detto il dottor Girwan Timalsena dell'ospedale universitario di Tribhuwan, vicino alla capitale del Nepal.

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