Esteri

«Pronti ad accogliere i sopravvissuti»

«Siamo pronti ad accogliere gli alpinisti sopravvissuti al terremoto e alle valanghe nell’Osservatorio Piramide. Ci sono una trentina di posti letto ma in caso di emergenza si possono ricavare altre...

«Siamo pronti ad accogliere gli alpinisti sopravvissuti al terremoto e alle valanghe nell’Osservatorio Piramide. Ci sono una trentina di posti letto ma in caso di emergenza si possono ricavare altre sistemazioni». A lanciare l’appello è Agostino Da Polenza, presidente dell’Osservatorio Piramide EvK2Cnr. Nel presidio italiano aperto nel 1990 in collaborazione con il Centro nazionale delle ricerche per lo studio dei cambiamenti climatici a 5.050 metri di quota nella Valle del Khumbu, ci sono cibo, riserve d’acqua, cuochi e soprattutto un ambiente riscaldato. «Una struttura pronta ad ospitare quanti dal campo base e dai campi più in alto scenderanno, nell’attesa che possano presto tornare a casa», spiega Da Polenza, che dall’Italia è in contatto con la Piramide e con alcuni degli scalatori italiani che stanno cercando di scendere dal massiccio dell’Everest. «Abbiamo ventotto letti e altri materassi che possono essere sistemati a terra nelle stanze. In condizioni di emergenza possono trovarvi rifugio anche una cinquantina di persone». «All’osservatorio lavorano una quindicina di tecnici e operai addetti alla manutenzione, sono preparati per ogni evenienza - sottolinea il presidente dell’EvK2Cnr - Ci stiamo adoperando per far portar su cibo e materiale che potrà essere utile agli scalatori che arriveranno, sicuramente molto provati dalla drammatica esperienza vissuta. Potranno rifocillarsi e riprendere le forze prima di tornare a casa. Nel frattempo stiamo cercando aeroporti abbastanza vicino dove far atterrare piccoli aerei ed elicotteri». Numerosi alpinisti vorrebbero riportare in patria le preziose (e costose) attrezzature da montagna scampate al disastro.

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