Dal 1979 ciò che resta di Auschwitz è patrimonio dell'umanità ed è aperto al pubblico. Ma durante gli anni del nazismo, quelli della soluzione finale teorizzata e messa in atto da Adolf Hitler e dai suoi uomini rappresentava l'ultima prigione per migliaia di ebrei. Lì tra dormitori, camere a gas e forni crematori si cercò di eseguire lo sterminio di un popolo. Oskar Groening non ha mai negato nulla di quegli anni. Ha raccontato delle barbarie di cui è stato testimone. Ha sottolineato più volte di non aver mai avuto alcun ruolo violento, ma solo quello di piccolo ingranaggio in una macchina di morte. Per lui la nemesi della giustizia tedesca è arrivata tardi: dopo 70 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. È iniziato oggi, in Germania, il processo al contabile di Auschwitz. Deve rispondere di 300mila casi di "favoreggiamento di omicidio" per gli ebrei ungheresi deportati nel campo di sterminio nazista tra maggio e luglio 1944. Il 93enne è comparso questa mattina nell'aula del tribunale della cittadina settentrionale di Lueneburg, dove si è aperto il dibattimento davanti a una settantina tra sopravvissuti all'Olocausto e parenti delle vittime. Groening è apparso calmo e non sembra temere una sentenza che potrà infliggergli fino a 15 anni di carcere. Secondo l'accusa, era lui l'uomo che teneva il conto dei beni requisiti a coloro che venivano poi uccisi nelle camere a gas, accumulando denaro in diverse valute da tutta Europa. Era chiamato a controllare i bagagli trattenuti ai deportati al loro arrivo alla stazione dei campi di sterminio nella Polonia occupata. Negli anni, a differenza di altri nazisti, non si è sottratto alle domande, sottolineando però di non aver mai fatto del male a nessuno. L'avvocato, Hans Holtermann, ha annunciato che Groening intende parlare poco dopo l'apertura del processo che dovrebbe finire entro il 29 luglio. "Ho visto tutto, le camere a gas, i forni crematori, il processo di selezione...ero lì", aveva ammesso in passato affermando che in quegli anni tutto questo gli era sembrato un modo per fare la guerra con metodi avanzati. "Se per voi questo è essere colpevole, allora lo sono", aveva dichiarato negli anni '80, "ma legalmente parlando, sono innocente".
A giudizio Groening, il contabile di Auschwitz
L'ex gerarca nazista ha 93 anni e deve rispondere di 300mila casi di favoreggiamento di omicidio per gli ebrei ungheresi deportati nei campi di sterminio nazisti
