Un’esplosione è stata udita a Riad, secondo quanto riferito dai giornalisti dell’Agence France-Presse presenti sul posto, il giorno dopo l’attacco attribuito agli Houthi yemeniti contro l’aeroporto internazionale della capitale saudita, che ha causato almeno 12 morti e oltre 300 feriti. Poco prima, l’ambasciata australiana aveva esortato i propri cittadini presenti in città a cercare riparo.
Intanto, i caccia delle forze armate dell’Arabia Saudita avrebbero condotto un raid aereo contro l’aeroporto internazionale di Sana’a, in Yemen, controllato dai miliziani Houthi. La notizia è stata diffusa dall’emittente televisiva Al Masirah, vicina agli insorti. Al momento, non è arrivata una conferma da parte della coalizione militare guidata da Riad.
Le operazioni militari sono proseguite anche nel governatorato di Amran, a nord di Sana’a. Secondo quanto riferito dai media degli Houthi, le forze fedeli al governo ufficiale yemenita, sostenuto dall’Arabia Saudita, hanno condotto sette attacchi aerei nel distretto di Harf Sufyan.
Gli Houthi, movimento armato filoiraniano che controlla ampie aree dello Yemen, sono al centro di una nuova escalation con Riad dopo l’attacco di ieri alla capitale saudita. Le notizie sui raid in territorio yemenita, al momento, si basano sulle informazioni diffuse dai media vicini agli insorti e non sono state confermate dalla coalizione saudita.
