La furia degli jihadisti non si ferma. A tutto il sangue già sparso con decapitazioni ed esecuzioni, ora si aggiunge qualcosa di impensabile: la decapitazione di un ragazzino. Un adolescente, giustiziato da un gruppo di terroristi che gli tagliano la testa senza pietà, mentre la vittima urla terrorizzata. Il filmato è stato postato da uno dei tanti account Twitter in mano ai fondamentalisti islamici del Califfato. Nelle immagini il giovane si dimena, mentre in più persone lo tengono. Poi l’affondo del pugnale nel collo e il sangue che si sparge intorno. Fino ad ora gli jihadisti non avevano osato tanto. Adesso, però, anche i giovani «infedeli» vegono catturati e uccisi. Il filmato non è prodotto da nessuno dei service che utilizzata il Califfato, ma è una ripresa fatta forse con un telefono cellulare. In un altro video, postato come sempre in Rete, il terrore invece corre sul cannocchiale di un fucile di precisione. La vittima inconsapevole nel mirino del cecchino. Il rumore del colpo partito dall'arma di precisione e una donna che cade per terra. Poi è la volta del soccorritore, anche lui nel mirino dello sniper nascosto in un palazzo. Le immagini vanno avanti per oltre tre minuti e le persone uccise sono numerose. Ad ogni bersaglio colpito una voce urla: «Allah Akbar». Allah è il più grande. Così l’Isis vuole che siano compiuti i prossimi attentati in Occidente. I combattenti sono invitati ad osservare con attenzione le immagini per imparare come colpire gli infedeli, ovunque essi siano. Ancora minacce all'Occidente e ancora orrore che viene trasmesso utilizzando Internet che continua ad essere invaso di video, foto, messaggi e manuali di propaganda dove, oltre all'orrore delle esecuzioni, si rinnova la promessa di raggiungere l’Europa, l'America e l’Africa: l’Apocalypse Now secondo Isis. Il video dei cecchini è presentato come un esempio di modalità operativa per colpire in Occidente e in Europa, ed è dedicato a tutti i foreign fighters che riescono a rientrare nei loro Paesi. Un'operazione di sicuro impatto e a costo bassissimo, che potenzialmente può gettare nel panico una nazione, con poco rischio da parte del combattente. Dal punto di vista mediatico, poi, avrebbe un'eco fortissima. Le indicazioni del video, inoltre, si riferiscono in parte a quanto già descritto nell'ultimo sconvolgente ebook del terrore apparso in Rete e pubblicato da Il Tempo, "A mujahid guide". Qui lo Stato islamico, dopo la strage di Parigi, ha fornito ai "lupi solitari" sparsi in Occidente, un manuale per compiere attentati nelle grandi città. A proposito di Roma si consiglia di utilizzare le tecniche per la guerriglia urbana. Per fare questo "serve gente capace di correre per entrare e uscire dagli edifici" velocemente, spiega ancora il manuale. Il video di addestramento per sniper rientra nella produzione vastissima di manuali digitali che l'Isis ha affidato a diversi marchi, tutti però appartenenti allo Stato islamico.
Ora l’Isis sgozza anche i ragazzini «infedeli»
Jihadisti tagliano la gola ad un adolescente e lo riprendono con il telefonino
