Esteri

Disastro Airbus in Francia: 150 morti Rinvenuta la seconda scatola nera

Il registratore di volo è danneggiato e manca il chip di memoria LEGGI ANCHE Germanwings lascia a terra 30 voli - VIDEO -

È ancora giallo sull'incidente aereo a sud della Francia che ieri ha causato la morte di 150 passeggeri. Carsten Spohr, ceo della Lufthansa, sostiene che l'A320 della Germanwings era "in perfette condizioni", sottolineando anche che l'incidente è ancora "inspiegabile" e che "i due piloti avevano esperienza". Gli inquirenti stanno indagando e nessuna ipotesi esclusa, ma si propende per l'incidente. Anche perché, fino ad ora, non è emersa alcuna prova di un eventuale sabotaggio.     Scatole nere Qualcosa di più si dovrebbe sapere dall'esame della scatole nere. La prima, che contiene le registazioni delle conversazioni che si sono svolte in cabina, era già stata recuperata ieri e, pur danneggiata, è attualmente sotto esame a Parigi. La seconda, invece, è stata recuperata da poco ed è addirittura in condizioni peggiori. E il chip della memoria sarebbe andato perso. In ogni caso c'è fiducia sulla possibilità che si possano ottenere informazioni utili. Anche se non è chiaro quanto ci vorrà. Il segretario di Stato francese per i Trasporti, Alain Vidalies, ha spiegato che la scatola nera sarà analizzata in due fasi. Prima le conversazioni nell'ultima mezz'ora di volo, poi i suoni provenienti dalla cabina, ma si tratta di un processo "più preciso e più lungo".     Le cause Intanto si continua a indagare. Segolene Royal, ministro francese dell'Ecologia e dell'Energia, ha spiegato che "tutte le ipotesi sono prese in considerazione, ma il terrorismo non è privilegiato". Dunque di certezze, al momento, ce ne sono poche. Il volo era decollato alle 10.01 di ieri martedì 24 marzo, con 26 minuti di ritardo, da Barcellona alla volta di Dusseldorf, un tratto di volo relativamente breve. A un certo punto, qualcosa non ha funzionato: l'aereo è disceso improvvisamente per almeno 8 minuti a una quota di 6.000 piedi (1.800 metri) piedi. Il contatto con la torre di controllo si è interrotto alle 10.53. Un segnale di "distress" (soccorso) era stato lanciato da un centro di controllo dopo che erano stati persi i contatti radio con l'Airbus ma dalla compagnia aerea non arrivano conferme su questo particolare. La Germanwings ha fatto sapere che dalla torre di controllo sono arrivate informazioni "contraddittorie" a questo proposito. I computer di bordo "erano stati sostituiti", sull'Airbus c'era "l'ultimissima versione" e l'ultimo controllo capillare "era stato effettuato nell'estate del 2013. L'A320 in questione aveva 24 anni, una fusoliera lunga 37 metri e un'apertura alare di 34 metri.      Pile al litio Tra le ipotesi avanzate nelle ultime ore c'è anche quella che l'incidente possa essere stato causato da un'esplosione di pile al litio nella cabina di pilotaggio. Ad avanzare questa ipotesi, su radio Europe 1, è il consulente aeronautico Bernard Chabbert, secondo il quale l'aereo non è caduto "ma è sceso ad un ritmo normale" e tutto sembra indicare "che non vi era più nessuno di cosciente nella cabina di pilotaggio". "Normalmente quando c'è una messa in discesa di questo tipo, c'è un problema", continua l'esperto, chiedendosi cosa sia successo a bordo da provocare da parte dell'equipaggio "questa probabile messa in discesa volontaria" . La sua ipotesi è un'esplosione di pile al litio. "Negli ultimi dieci anni - sottolinea - ci sono stati 170 casi di esplosioni di pile al litio su aerei di linea. Nella maggior parte erano pile di smartphone o computer portatili, ma due cargo 747 si sono schiantati con l'equipaggio perchè un carico di pile al litio ha preso fuoco a bordo". Quando bruciano, queste pile "emettono vapori estremamente tossici che uccidono in poche decine di secondi", aggiunge Chabbert. Intanto l'unica scatola nera recuperata, quella con la registrazione delle voci dei piloti, è arrivata a Parigi, dovrà sarà esaminata dagli esperti. Per quanto danneggiata dall'incidente, è ritenuta utilizzabile per ricostruire i fatti.     Ecco una foto dell'equipaggio      I passeggeri a bordo. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha riferito che i cittadini tedeschi a bordi erano 67, tra cui 16 ragazzi di una scolaresca assieme a due insegnanti che tornavano da Llinars de Valles, dove gli studenti avevano trascorso una settimana per uno scambio culturale. Tra le vittime ci sarebbero 39 turchi, un olandese, un belga mentre e a bordo c'erano anche due neonati. Tra le vittime anche due cantanti lirici di fama internazionale: il baritono Oleg Bryjak e il contralto Maria Radner. I due si erano appena esibiti nella produzione spagnola del 'Sigfridò di Wagner.  Anche una coppia di sposi marocchini viaggiava a bordo: Mohamed Tehrioui, di 24 anni, e Asmae Ouahoud El Allaoui, 23 anni. La coppia si era sposata recentemente a Barcellona ed era in viaggio di nozze. Inoltre, almeno tre cittadini britannici figurano fra i passeggeri. Lo ha confermato il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond, estendendo le sue condoglianze alle famiglie e gli amici delle vittime. Fra i morti potrebbe esserci inoltre un cittadino israeliano, Eyal Baum. A quanto scrive il sito Times of Israel, il datore di lavoro dell'uomo ha riferito alla sorella che Baum era salito sull'aereo precipitato sulle Alpi francesi, ma non vi è stata ancora una conferma ufficiale. Angela Merkel, Mariano Rajoy e Francois Hollande, che oggi saranno sul luogo del disastro, si sono detti "sconvolti": il cancelliere tedesco ha annullato tutti gli impegni, il premier spagnolo ha assicurato collaborazione nelle indagini. I reali spagnoli hanno deciso di interrompere una visita di Stato che stavano compiendo proprio in Francia. Il sindacato francese dei controllori di volo (Sncta) ha revocato lo sciopero di tre giorni indetto da oggi a venerdì. La Spagna ha proclamato tre giorni di lutto.     Il dramma della scolaresca. Ragazzi di circa sedici anni, della decima classe. Tornavano a casa dopo una settimana in Spagna, per un progetto di scambio interculturale. Sull'aereo della Germanwings precipitato ieri nelle Alpi francesi viaggiava anche una scolaresca di 16 alunni e due insegnanti del Ginnasio di Haltern am See, cittadina tedesca del Nordreno-Westfalia. All'aeroporto di Barcellona, gli studenti erano stati accompagnati stamattina dalle famiglie che li avevano ospitati per una settimana. Un inconsapevole addio. A confermare che, per tornare a casa, avessero preso proprio quel volo, è stato il direttore della scuola catalana gemellata col Joseph-Koenig Gymnasium, e quando è giunta la notizia, nell'istituto tedesco, le lezioni sono state improvvisamente sospese. La missione immediata che si è data la scuola era un'unità di crisi, per sostenere i genitori delle giovanissime vittime e i loro compagni. E oggi la scuola non si ferma: "Ma non si terranno lezioni normali ovviamente - ha detto il sindaco - si cercherà di affrontare con i ragazzi questa terribile esperienza".   Nel 1953 un'altra tragedia aerea nello stesso punto. Il luogo in cui oggi nel sud della Francia si è schiantato l'Airbus di Germanwings, nel 1953 fu teatro di un altro disastro aereo. Il giornale locale La Provence ricorda che il primo settembre di quell'anno un Lockheed Constellation della compagnia Air France, che stava per fare scalo a Nizza sulla rotta tra Parigi e Saigon, si schiantò sul Mont Cimet a 3.020 metri di altitudine, intorno alle 23.30. Il luogo si trova a pochi chilometri da Trois-Evêchés, i monti su cui stamane verso le 11 è caduto l'aereo della compagnia low-cost tedesca. Allora morirono 39 passeggeri, tra cui il violinista Jacques Thibaud, e nove membri della flotta. Oggi, mentre si teme che non ci siano sopravvissuti al disastro, si stima che siamo morti 144 passeggeri e sei membri del personale di bordo.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.