L'Isis ha rivendicato l'attentato al Museo del Bardo di Tunisi, annunciando che è solo "la prima goccia di pioggia". I miliziani del Califfato hanno "ucciso e ferito decine di crociati e apostati" in Tunisia, portando "il terrore nei cuori dei miscredenti" e prendendo in ostaggio "un gruppo di malvagi cittadini dei Paesi crociati", ha scritto l'Isis su Twitter. "Quello che avete visto", hanno minacciato, "è solo l'inizio". La Tunisia è sotto choc il giorno dopo l'attentato più feroce mai compiuto nella capitale. Oltre 20 morti, quattro sono italiani L'ultimo bilancio è di 23 morti, oltre ai due terroristi, e 47 feriti. Tra le vittime, almeno 18 erano turisti stranieri, a cui vanno aggiunti un agente delle forze di sicurezza, un autista di pullman e un'addetta alle pulizie del museo. Le vittime italiane sono quattro: morti anche i due dispersi. Altri due italiani invece, di cui non si avevano notizie, sono stati ritrovati e uno di loro è ferito in modo grave. Una coppia spagnola di Valencia, che era data per dispersa, è in realtà rimasta nascosta per 24 ore nei pressi del museo. L'attacco è stato il più grave compiuto in Tunisia, dopo l'attentato alla sinagoga di Djerba, nel 2002. E la Tunisia, che dopo esser stata la culla delle primavere arabe si era imposta come modello di stabilità e apertura nel mondo arabo, adesso stringe i ranghi. Nove arresti, tra cui padre e sorella di uno dei terroristi. Mentre il presidente Beji Caid Essebsi dice che il Paese è "in guerra" per sradicare il terrorismo, sono state arrestate 9 persone: 4 direttamente collegate al massacro, 5 sospettate di avere legami con la cellula terroristica. I due attentatori sono stati identificati come Yassine Laabidi, originario di Ibn Khaldoun, e Hatem Khachnaoui, di Kasserine, sparito da tre mesi. La sorella e il padre e di Khashnaoui sono stati arrestati dalla polizia nella loro abitazione di Sbiba. Il premier tunisino, Habib Essid, ha rivelato che uno dei terroristi era già noto ai servizi d'intelligence. Prima della rivendicazione dell'Isis, un account Twitter legato allo Stato islamico aveva pubblicato la foto di una delle vittime italiane: "Questo crociato è stato schiacciato dai leoni del monoteismo", recitava il post jihadista. Per quanto riguarda l'Italia, è in "massima allerta", ma "non si hanno notizie di minacce specifiche: la minaccia è globale" ha spiegato Gentiloni, "non dobbiamo trarre conclusioni ne' di tipo allarmistico, ne' irragionevole. E non dobbiamo rinunciare alle nostre libertà. Terroristi con le cinture esplosive. Avevano cinture esplosive e armi moderne i terroristi che hanno attaccato il Museo del Bardo a Tunisi. Ad affermarlo il ministro dell'Interno, Mohamed Najem Gharsalli, citato dall'emittente locale Shems. Gharsalli ha partecipato insieme al segretario di Stato per la sicurezza, Rafik Chelli, e il presidente dell'Arp, Mohamed Ennacer, ai funerali di Aymen Morjane, il poliziotto ucciso ieri e salutato come martire. Intanto il premier tunisino, Habib Essid, ha rivelato che uno dei terroristi responsabili dell'attacco al museo del Bardo era noto ai servizi d'intelligence, ma non sarebbe legato ad alcun gruppo terroristico. Essid ha spiegato che la Tunisia sta collaborando con altri Paesi per raccogliere informazioni sui due terroristi, identificati come Yassine Laabidi, originario di Ibn Khaldoun, e Hatem Khachnaoui, originario di Kasserine e sparito da tre mesi e che aveva chiamato i genitori con una scheda telefonica irachena. Il primo era già stato individuato dai servizi segreti, "ma per nulla di speciale", ha precisato il premier tunisino. E i deputati tunisini dell'Assemblea dei rappresentanti del Popolo lanciano un appello per l'organizzazione di una manifestazione nazionale contro il terrorismo. L'invito è contenuto in un comunicato diffuso al termine di una riunione straordinaria dell'Assemblea che si è tenuta nella notte dopo l'attacco di Tunisi. Il presidente dell'Assemblea dei rappresentanti del popolo, Mohamed Ennacer, ha fatto appello all'unità nazionale. Inoltre è stata convocata per oggi al palazzo presidenziale di Cartagine una riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale tunisino per varare misure urgenti dopo l'attacco. La riunione sarà presieduta dal presidente Beji Caid Essebsi e che vi parteciperanno vertici militari e responsabili della sicurezza. La vicinanza di Papa Francesco. "Entro oggi il vescovo di Tunisi, monsignor Ilario Antoniazzi, farà visita ai feriti negli ospedali della città. Da parte nostra esprimiamo vicinanza e solidarietà a tutte le persone colpite da questo atto insensato di violenza. La nostra vicinanza è quella di Papa Francesco". Lo ha affermato monsignor Thomas Yeh Sheng-nan, nunzio apostolico in Algeria e Tunisia. "I vescovi e i sacerdoti della Chiesa locale - aggiunge monsignor Yeh Sheng-nan, in una dichiarazione diffusa attraverso il Servizio Informazione Religiosa - si stanno riunendo in queste ore per capire quanto è accaduto e per prestare conforto alle vittime e ai loro familiari". Da parte sua il nunzio sottolinea che "nel Maghreb la situazione è complicata. E' noto, infatti, che solo dalla Tunisia siano partiti in tremila per combattere al fianco dello Stato islamico. Adesso, con la crisi libica, stiamo assistendo ad un deterioramento del quadro complessivo". "Abbiamo bisogno delle vostre preghiere", invoca il presule che ipotizza un aggravarsi del bilancio delle vittime. "Ci sono diversi morti anche tra i polacchi. Essere precisi - conclude - in questo momento non è possibile". La nave Fascinosa ripartita in nottata. Costa Crociere conferma che la nave Fascinosa ha lasciato il porto di Tunisi all'1,55 di questa notte. Al momento della partenza il comandante ha informato che il numero dei passeggeri che non hanno fatto ritorno alla nave è sceso a 13. Dodici persone della Costa Care team e due dirigenti della sede centrale, viene detto, sono già operativi a Tunisi ''per rimanere in contatto con le autorita' locali per assicurare l'assistenza necessaria. Altre tre perone del Costa Care team arriveranno a Tunisi stamattina'' Costa Crociere ribadisce di essere ''in stretto contatto con il ministro degli Affari Esteri, le autorità locali di sicurezza, il comandante di Costa Fascinosa, e l'agente portuale locale per monitorare la situazione e seguire la sua evoluzione''. La società armatoriale ''esprime la propria vicinanza a tutte le persone coinvolte nei tragici eventi e alle loro famiglie''. Ha lasciato il porto de La Goulette questa mattina alle ore 6.00 per raggiungere Barcellona anche la nave da crociera Msc Splendida. Ne dà notizia il sito ufficiale della compagnia di navigazione che comunica che nella città di Tunisia rimarrà un team di assistenza per i passeggeri coinvolti nella strage del museo del Bardo di ieri. Ripartita la nave con studenti di Catanzaro. E' ripartita stamani alle 6 dal porto di Tunisi la nave della MSC Crociere con a bordo il centinaio di studenti dell'istituto "Fermi" di Catanzaro Lido. La partenza e' stata posticipata dalle autorita' locali per ragioni di sicurezza dopo il grave attentato che ha sconvolto la capitale maghrebina. La notizia è stata fornita al sindaco Sergio Abramo, che ha costantemente seguito l'evolversi della situazione, dal dirigente scolastico Luigi Macri'. La nave della MSC - spiega una nota del comune - proseguirà il programma della crociera, direzione Barcellona. Nove passeggeri della nave Msc Splendida sono tra le vittime dell'attentato avvenuto ieri al Museo del Bardo di Tunisi. Lo riferisce la stessa Msc Crociere. Dodici passeggeri, inoltre, sono stati feriti, e sei (due cittadini spagnoli, uno belga, uno inglese, uno francese e uno giapponese) sono ancora dispersi. "Tuttavia - spiega il gruppo in una nota - questi numeri sono ancora oggetto di modifiche, mentre l'identificazione ufficiale è in corso". Torino, familiari dei Piemontesi coinvolti in partenza per Tunisi. I familiari dei piemontesi morti, feriti e dispersi nell'attentato a Tunisi stanno per decollare dall'aereoporto di Milano Malpensa per Tunisi. L'arrivo è previsto a metà pomeriggio. Con loro è presente personale delle relazioni internazionali del Comune di Torino, come aveva annunciato in mattinata il sindaco di Torino, Piero Fassino, in accordo con la Farnesina. Nel gruppo sono presenti l'ex marito e i figli di Antonella Sesino, dipendente comunale di cui non si hanno più notizie da ieri. Nasce la campagna sociale #jesuisBardo. Come dopo l'attacco di Parigi, poche ore dopo l'attentato terroristico di ieri al museo Bardo di Tunisi, in cui secondo un primo bilancio hanno perso la vita più di 20 persone, la rete si mobilita e via Twitter nasce la campagna sociale #jesuisBardo. Tante le immagini postate e molti i messaggi di solidarietà e di sostegno al turismo tunisino e l'invito a trascorrere le prossime vacanze in Tunisia, nonostante l'accaduto. ?? #World • Tunisians rally in #JeSuisBardo protests against museum shootings: Large crowds gather in centre o... http://t.co/v8s9BCc5iv — Kazi Australia™ (@Kazi_Australia) 19 Marzo 2015
Tunisi, morti anche i due italiani dispersi
Ritrovati i corpi dei connazionali. L'Isis rivendica. Nove arresti, presi anche padre e sorella di uno degli attentatori LEGGI ANCHE "Qui sparano a tutti" -
