BRUXELLES L’Unione europea ha approvato l'estensione per altri sei mesi delle misure restrittive della lista di persone ed entità coinvolte nella crisi ucraina. La validità delle sanzioni, che prevedono il congelamento dei beni finanziari e restrizioni sui visti per l'estero nei confronti di 150 persone e 37 entità, è stata estesa fino al prossimo 15 settembre. Intanto iI separatisti filorussi del Donbass hanno chiesto al presidente francese François Hollande e alla cancelliera tedesca Angela Merkel di esercitare pressioni sulle autorità di Kiev affinché rispettino gli accordi di Minsk. «Ci vediamo costretti a rivolgerci a voi come garanti degli accordi di Minsk per sollecitarvi a fare pressioni sull'Ucraina», si legge in una nota delle autorità ribelli. I militari ucraini hanno violato i termini del ritiro delle armi pesanti, non hanno fornito all’Osce le informazioni sulla loro nuova posizione, secondo quanto confermato dagli osservatori internazionali. Il Parlamento ucraino, affermano inoltre i separatisti filorussi, «non ha ancora iniziato a stabilire i confini delle zone delle regioni di Donetsk e Lugansk a cui concedere «poteri speciali» di autogoverno come fissato dagli accordi.
I separatisti «Accordi violati Sanzioni a Kiev»
BRUXELLES L’Unione europea ha approvato l'estensione per altri sei mesi delle misure restrittive della lista di persone ed entità coinvolte nella crisi ucraina. La validità delle sanzioni, che...
